Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 89

Ed ecco come, nella figura qui sopra – con programmi appositi, alcuni dei quali freeware – si converte lo spettro bidimensionale in un profilo spettrale, grazie al quale potremo individuare e codificare con precisione le caratteristiche fisico-chimiche di una stella o di un altro corpo celeste.

Analogamente, lo spettro bidimensionale in assorbimento di una stella di classe A (Alphecca o Gemma – Alfa CrB, figura sotto) e il suo profilo spettrale.

Possiamo notare come, essendo una stella piuttosto calda, il continuo presenta un picco nel blu, mentre nel profilo (figura in basso) appaiono sei elementi della serie di Balmer dell’idrogeno in assorbimento (picco verso il basso).

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