Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 77

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del nostro cannocchiale fu munito di due fili di platino molto sottili che facevano tra loro un angolo molto acuto, in modo da poter valutare le dimensioni delle protuberanze senza far uso di una vite micrometrica. Per prendere gli angoli di posizione, aggiungemmo all’oculare una alidada [parte mobile dello strumento che consente, ruotando intorno al suo punto fisso, la lettura di misure angolari] che porta una punta ed è mobile davanti ad un cerchio di cartone; la punta pressata al momento opportuno, lascia sul cartone una traccia che si può in seguito studiare per dedurre l’angolo di posizione».

Questo dispositivo, affiancato all’apparato fotografico, fu impiegato da Secchi nelle osservazioni dell’eclisse totale del 18 luglio 1860 in Spagna. L’astronomo aveva però dei grossi dubbi sulla effettiva fattibilità delle riprese fotografiche delle protuberanze, che esprimeva con queste parole: «noi ignoravamo completamente il potere ’fotogenico’ che possiede la luce delle protuberanze durante le eclissi». I dubbi sono fugati già nella prima ripresa fotografica di sei secondi al rifrattore di 15 cm, che fornisce un disco solare di 25 mm di diametro. Nell’immagine appaiono sia le protuberanze sia la parte più luminosa della corona. Egli può così stimare la luminosità delle protuberanze maggiori, che sono altrettanto luminose del disco lunare al plenilunio. Quando Secchi può confrontare le sue immagini con quelle ottenute dall’inglese Warren de la Rue si rende conto che le immagini sono tra loro perfettamente confrontabili fin nei minimi dettagli, con l’unica differenza che, tra i due luoghi d’osservazione a causa dell’effetto di parallasse, le altezze delle protuberanze appaiono leggermente diverse. Le fotografie di Secchi mostrano un fatto notevole, mai prima notato: «l’atmosfera [solare] possiede una forma generalmente ellittica, la cui maggiore intensità corrisponde alla regione delle macchie».

L’insieme delle misure e delle fotografie ottenute, supportate da quelle di Warren de la Rue, consentono a Secchi di enunciare quanto segue: le protuberanze non sono delle semplici apparenze, bensì dei fenomeni reali che hanno la loro origine

Sotto. Due fotografie di Warren De la Rue dell’eclissi solare totale del 18 luglio 1860, osservate a Rivabellosa, in Spagna (crediti: Wellesley College Library / Internet Archive).