Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 7

www.coelum.com

7

inclusiva”, con corsi ed esperienze pratiche riservate a non vedenti o a persone con disabilità motorie.

Naturalmente il Congresso è stato anche un momento indispensabile anche per le riflessioni sull’organizzazione interna: i rapporti con i soci e le associazioni locali, la rete delle delegazioni territoriali, i gruppi di lavoro che si occupano della gestione generale, delle pubblicazioni editoriali, e della elaborazione dei progetti.

Molto partecipata è stata anche la sessione della domenica mattina, dedicata alle Sezioni di Ricerca. Quest’anno è stato dato spazio alle relazioni dedicate alla Luna, alla nuova sezione di Archeoastronomia, alle innovative esperienze nel campo dei pianeti extrasolari e alle osservazioni dedicate agli asteroidi (della Sezione Asteroidi e delle sue attività si parla anche nell’articolo Asteroid Day - L'osservazione degli Asteroidi - Il contributo degli astrofili a pagina 96).

Due le conferenze che hanno arricchito le giornate congressuali. La prima, dedicata all’ “Universo invisibile”, con le ricerche nel campo dell’astronomia delle alte energie (raggi gamma), presentata dall’astrofisica Patrizia Caraveo la quale, il primo giorno del Congresso, nell’occasione ha ricevuto il premio Lacchini, il più importante riconoscimento che l'Unione Astrofili Italiani conferisce ad astronomi e astrofili di fama mondiale che si sono distinti nella divulgazione dell'Astronomia.

Il giorno successivo è stato il momento per la consegna del Premio Ruggeri (a Cesare Guaita) e del premio Stella al Merito (a Giancarlo Favero).

L’interferometro Virgo e la scoperta delle onde gravitazionali sono stati illustrati il sabato da Ruggero Stanga dell’Osservatorio di Arcetri, con illuminanti salti indietro nel tempo in compagnia, complici gli astronomi di Arcetri, con Messer Galileo Galilei in persona! Nell’occasione ci siamo infatti spostati in una location d’eccezione, la Villa il Gioiello sulle colline di Arcetri, dimora di Galileo Galilei negli ultimi anni della sua vita, dove è stato possibile vedere la bella presentazione del dottor Stanga trasformata in un ricco colloquio a due con lo stesso Galilei (ovviamente un bravissimo attore vestito da Galileo).

La UAI desidera ringraziare per l’ospitalità gli amici dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti (OPC), in particolare il direttore scientifico Emanuele Pace, che ha curato la logistica del congresso.

L’OPC è dotato di un notevole strumento, un telescopio riflettore da 80 cm di diametro, situato al centro di una struttura polivalente, composta da molteplici osservatori: Osservatorio Astronomico, Osservatorio Ambientale, Osservatorio Geosismico (INGV), Osservatorio Agrometeorologico. Un importante centro scientifico, dedicato a ricerca, didattica e divulgazione, afferente al Polo Museale dell’Università di Firenze e realizzato dai Comuni di Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d’Elsa.