Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 50

Coelum Astronomia

50

Sopra. Una quantità increditible di dati per la release DR1 di Gaia. Ma il tempo trascorso era troppo poco per ottenere un corrispondente numero di dati sulla distanza delle stelle osservate. Eppure quella prima release conteneva già i valori di ben 2.057.050 parallassi stellari, ottenuti fondendo i dati raccolti da Gaia con quelli, più datati, dei cataloghi Hipparcos e Tycho-2. In aggiunta a tutto ciò, le rilevazioni fotometriche di Gaia si stavano rivelando preziose per lo studio delle stelle variabili: il catalogo conteneva le curve di luce di 599 Cefeidi e di 2.595 variabili del tipo RR Lyrae. Crediti: ESA.

La seconda release del catalogo stellare del satellite Gaia (chiamata DR2) è la più gigantesca inondazione di dati astrometrici che si sia mai riversata sulla comunità scientifica. Molte sorprese si nascondono tra i dati: la supergigante rossa UY Scuti, per esempio, è ben più vicina di quanto in precedenza stimato

La seconda release dei dati prodotti da Gaia, basata sulle osservazioni compiute dal satellite tra il 25 luglio 2014 e il 23 maggio 2016, rappresenta una novità epocale: sommerge gli astronomi sotto una vera e propria inondazione di numeri, che supera di vari ordini di grandezza qualsiasi precedente catalogo sulle posizioni e le distanze stellari.

Il numero delle sorgenti catalogate con posizione e luminosità passa con la seconda release a 1.692.919.135, registrando un aumento di 550 milioni di sorgenti rispetto al catalogo pubblicato nel 2016. Ma il passo in avanti veramente eccezionale si ha nella misurazione delle parallassi stellari. In questa seconda release sono registrati, infatti, il moto proprio e l’angolo di parallasse di 1.331.909.727 stelle! E la misurazione, che stavolta è completamente indipendente dai cataloghi di Hipparcos, raggiunge livelli di precisione sorprendenti: fino a 0,04 mas (millesimi di secondo d’arco) per le stelle più brillanti con magnitudine G < 15; intorno a 0,1 mas per le stelle con G = 17 e 0,7 mas per le stelle con G = 20.

Se paragoniamo i nuovi dati di Gaia con il più preciso dei due cataloghi di Hipparcos, quello del 1997, contenente gli angoli di parallasse di 118.218stelle, la differenza è impressionante. Il secondo catalogo di Gaia contiene un numero di