Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 47

L’impresa riuscì al tedesco Friedrich Bessel nel 1838, che misurò la parallasse di una stella chiamata 61 Cygni, battendo sul tempo i colleghi von Struve e Henderson, che, in quello stesso anno, erano riusciti a misurare la parallasse di Vega e di Alfa Centauri.

L’angolo trovato da Bessel era minuscolo: appena 0,314secondi d’arco, pari a meno di 1/5700 del diametro angolare della Luna piena.

Se l’angolo misurato da Bessel era corretto, allora 61 Cygni doveva essere lontana ben 3,184 parsec dalla Terra, cioè 10,385 anni luce. Si trattava di una distanza immensa, pari a quasi 100.000 miliardi di chilometri! Se consideriamo l’unità astronomica, cioè il raggio dell’orbita terrestre,

come il cateto minore di un triangolo rettangolo, allora l’angolo di parallasse misurato da Bessel indicava che il cateto maggiore di quel triangolo, ovvero la distanza tra il Sole e 61 Cygni, era 656.750 volte più lungo. Ecco perché era così difficile misurare le

parallassi stellari: anche le stelle più vicine sono in realtà lontanissime!

La straordinaria grandezza del cosmo, che risaltava con impietosa evidenza da quelle prime misurazioni della parallasse stellare, poneva gli astronomi in una condizione di sgomenta ignoranza. Telescopi sempre più potenti mostravano che la Via Lattea era un gigantesco

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Sopra. L’astronomo e matematico tedesco Friedrich Wilhelm Bessel, ritratto in una stampa d’epoca

Ho misurato

la distanza di 61 Cygni

Leggi l’articolo che parla della misura della distanza della stella 61 Cygni compiuta dall’astronomo amatoriale Lorenzo Franco, su Coelum Astronomia 197.

Rappresentazione artistica del satellite Hipparcos. Crediti: ESA