Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 32

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Coelum Astronomia

Ultima frontiera

Sopra. L’immagine, ripresa sempre con filtri RGB, mostra la scena in un colore molto vicino al naturale. Sono state riprese dalla camera grandangolare il 14 settembre 2017, quando la sonda si trovava a circa 634 mila chilometri dal pianeta. Crediti: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute.

Iniziamo proprio dalla fine, o meglio da “dove” la missione è finita, il 15 settembre scorso. Qui vediamo il pianeta ripreso dal lato immerso nella notte, illuminato di tonalità dorate conferite dalla luce riflessa proprio dagli anelli. È un mosaico di alcune delle ultime immagini riprese dalla sonda Cassini e mostrano (nel cerchietto bianco) il punto dell’atmosfera del pianeta in cui la sonda si sarebbe tuffata solo poche ore dopo aver compiuto lo scatto fotografico.

Pur trovandosi, al momento della ripresa, immersa nella notte di Saturno, quando la sonda si è effettivamente tuffata concludendo la sua

missione in quell’area il Sole era già sorto, in modo che la sonda fosse rivolta verso di noi, e non nascosta dietro al pianeta, per poter inviare “in diretta” le ultime informazioni... compresa questa immagine.

E tra tutti quei dati inviati nelle ultime ore c’era anche l’ultimo saluto a Cassini da parte delle luci polari dal polo nord del pianeta.

Il 14 settembre, un giorno prima di immergersi definitivamente nell'atmosfera di Saturno, la sonda Cassini ha anche per l’ultima volta utilizzato lo strumento UVIS (UltraViolet Imaging Spectrograph), per riprendere in luce ultravioletta le aurore nella regione polare nord del pianeta. Le riprese sono state montate in una animazione, per mostrare l’evoluzione di questo fenomeno, l’immagine qui a sinistra è invece l’ultima in assoluto, ripresa circa un’ora dopo la sequenza dell’animazione.

Sono visibili diverse strutture aurorali, ognuna delle quali è collegata a un particolare fenomeno

A sinistra. Centrata sul polo nord di Saturno, con linee di latitudine visibili per gli 80, 70 e 60 gradi. Le linee di longitudine sono distanziate di 40 gradi l'una dall'altra. Il lato diurno del pianeta, in questo caso della sua magnetosfera, è in basso mentre quello notturno è in alto. Crediti: NASA/JPL-Caltech/University of Colorado/ University of Liege-LPAP