Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 24

TESS

Il Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS), erede del telescopio Kepler è stato lanciato dallo Space Launch Complex 40 della base aerea di Cape Canaveral il 16 aprile.

Il 17 maggio ha eseguito un flyby della Luna e nel frattempo riprendeva un’immagine di test per provare le sue capacità.

Mars Science Laboratory

CuriosityMarte, Sol 1880 (19 novembre 2017).

Il grande rover sta salendo lungo le pendici del Monte Sharp, una formazione rocciosa alta 4800 metri posta al centro del cratere Gale, dove è atterrato oltre cinque anni fa.

Gran lavoro del team di Terra per trovare un sistema affidabile per ricominciare a utilizzare il trapano perforatore già usato 15 volte, ma guasto dal 2016 per un problema all’avanzamento della punta. Le simulazioni sul modello ingegneristico – presente nei laboratori a Terra ma identico all’originale in missione sul terreno polveroso del Pianeta Rosso – si stanno concentrando sulla possibilità di posizionare la punta perforatrice orizzontalmente e utilizzare lo spostamento del rover per farla entrare nel campione da analizzare.

Si sta inoltre affinando la capacità del rover di eseguire foto in falsi colori, in grado di evidenziare la composizione del terreno, e semplificare le ricerche del punto esatto dove affondare la punta del trapano.

Intanto il lavoro prosegue.

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Nuove missioni ESA

L'agenzia spaziale europea (ESA) ha già scelto tre finalisti per la quinta missione di tipo M (costo medio) della sua storia, denominata M5. I vincitori sono SPICA, THESEUS ed EnVision, selezionati tra un totale di 25 proposte. Come al solito in questi casi, ne potrà essere lanciata solo una ed ESA non renderà pubblica la sua decisione fino al 2021. Recentemente l'agenzia spaziale ha selezionato il vincitore per la missione M4, che sarà il telescopio ARIEL per lo studio delle atmosfere esoplanetarie.

SPICA (SPace Infrared telescope for Cosmology and Astrophysics) è un telescopio spaziale da 3,5 tonnellate che osserverà nell'infrarosso lontano. Sviluppato in collaborazione con l'agenzia spaziale giapponese JAXA, avrà uno specchio principale di 2,5 metri di diametro, coprirà le lunghezze d'onda da 12 a 230 micron e verrà refrigerato fino a 8 kelvin. In sostanza è una versione migliorata del vecchio telescopio spaziale Herschel.

THESEUS (Transient High Energy Sky e Early Universe Surveyor) è una proposta molto originale che studierà l'universo primordiale attraverso le esplosioni di raggi gamma. A tale scopo, disporrà di numerosi sensori che copriranno una vasta gamma di energie (da diversi megaelettronvolt a 0,3 kiloelettronvolt) nei raggi X con una alta sensibilità. Avrà anche un telescopio a infrarossi di 0,7 metri di diametro per seguire l'evoluzione della controparte ottica dell'esplosione. Inoltre THESEUS potrebbe identificare rapidamente le sorgenti di onde gravitazionali rilevate dagli interferometri terrestri.

EnVision era già stata proposto all'epoca per gli inviti alle missioni M3 e M4, ma senza successo. Si tratta di una sonda che orbiterà Venere per rilevare una mappa radar della sua superficie con una risoluzione complessiva di circa 27 metri, ma potrebbe raggiungere un metro in alcune aree selezionate. Per questo, trasporta un radar interferometrico con apertura sintetica (InSAR) chiamato VenSAR. La sonda ha una massa di 1.500 kg e il suo design si basa sul satellite ESA Sentinel 1.

TESS

Il Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) è l’erede dell’eccellente lavoro fatto da Kepler che sta purtroppo arrivando a fine vita utile. Il suo lancio dallo Space Launch Complex 40 della base aerea di Cape Canaveral era previsto per il 20 marzo, poi spostato al 16 aprile, ha subito un ulteriore ritardo di 48 ore, ma ora è finalmente in rotta verso la sua orbita di lavoro.

La missione TESS si occuperà di identificare pianeti extrasolari che vanno dalle dimensioni di giganti gassosi a quelle comparabili alla Terra, in orbita attorno a luminose stelle presenti nelle vicinanze del Sistema Solare, in modo da poter poi fornire validi candidati per eseguire caratterizzazioni dettagliate dei pianeti e delle loro atmosfere, grazie ad altri potenti telescopi da Terra e dallo spazio. TESS sarà posizionato in un'orbita ellittica alta che include la Luna, per poterla mantenere stabile e avere un più ampio campo visivo rispetto al predecessore Kepler.

Rappresentazione artistica della sonda Ariel in viaggio verso il punto di Lagrange L2, a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra. Crediti: Esa/Stfc Ral Space/Ucl/Europlanet-Science Office