Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 21

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In questa immagine, ottenuta con il telescopio spaziale Hubble della NASA/ESA, l'ammasso di galassie MACS J1149.5+2223. Nel riquadro, ingrandita, MACS1149-JD1, una galassia molto lontana, osservata con ALMA come appariva 13,3 miliardi di anni fa. La distribuzione dell'ossigeno rilevata da ALMA è mostrata in rosso. Crediti: ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), NASA/ESA Hubble Space Telescope, W. Zheng (JHU), M. Postman (STScI), the CLASH Team, Hashimoto et al.

generazioni di stelle si erano già formate e avevano espulso ossigeno dopo soli 500 milioni di anni dall’inizio dell’Universo».

Ma quando è avvenuta la formazione di queste prime stelle? Per scoprirlo, l’equipe ha ricostruito la storia più antica di MACS1149-JD1 usando i dati infrarossi ottenuti con il telescopio spaziale Hubble della NASA/ESA e il telescopio spaziale Spitzer della NASA. La luminosità osservata della galassia si spiega perfettamente con un modello in cui l’inizio della formazione stellare corrisponde a soli 250 milioni di anni dopo l’inizio dell’Universo.

La maturità delle stelle viste in MACS1149-JD1 solleva però un’altra questione, ovvero di quando le prime galassie siano emerse dall’oscurità totale, in quell’epoca che gli astronomi chiamano, romanticamente, “alba cosmica”. Stabilendo l’età di MACS1149-JD1, l’equipe ha di fatto dimostrato che a quel tempo esistevano già galassie, ben prima di quelle che possiamo osservare direttamente.

Richard Ellis, astronomo senior a UCL e coautore dell’articolo, conclude: «Determinare l’inzio dell’alba cosmica è un Sacro Graal della cosmologia e della formazione delle galassie. Con queste nuove osservazioni di MACS1149-JD1 stiamo avvicinandoci all’osservazione diretta della nascita della luce stellare! Poichè siamo tutti fatti di materiale prodotto dalle stelle, questo significa trovare veramente le nostre origini».