Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 166

Spingiamoci ora ancora più lontani, arrivando a ben 100.000 anni luce di distanza, per incontrare il debole ammasso NGC 6229, in pieno spazio intergalattico. In questo caso abbiamo bisogno almeno di un 10 cm di lente o un 15 cm di specchio per poterlo vedere (mag. +9,4), poco sopra il precedente M 92. Eccolo come ci appare in una foto a lunga posa al telescopio remoto ASTRA #1 (qui sotto).

Tornando alla panoramica sul cielo, accanto a Ercole potremo apprezzare la piccola Corona Boreale con la sua bella stella alfa, Gemma (mag. +2,2), posta tra Ercole e Boote. Al di sotto, invece, ci appaiono Ofiuco e il Serpente, con la sua lunga coda, posta sotto a Ofiuco, e la sua testa subito sopra. A destra di Ofiuco vediamo la piccola Bilancia che, in questi mesi, come possiamo leggere nella rubrica Cielo del Mese di questo numero, ospita il luminoso pianeta Giove, brillante, di colore giallo paglierino. Al di sotto sta sorgendo la gigante rossa Antares nello Scorpione e alla sua sinistra, proprio a lambire l’orizzonte, troviamo Saturno (questo mese in opposizione al Sole) nel Sagittario. Basterà aspettare un paio di ore e potremo osservare, anche con un piccolo cannocchiale, questa meraviglia inanellata.

Volgiamo ora lo sguardo verso nord, dove vedremo il Dragone, più in basso il Cefeo che inizia a innalzarsi, e più in basso ancora, lo zig-zag delle stelle della costellazione di Cassiopea.

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Sopra. NGC 6229, ancora un ammasso globulare in Ercole. Più lontano e più piccolo dei precedenti, in pieno spazio intergalattico. Telescopio Remoto ASTRA #1(Ritchey-Chrétien, 1354 mm/5.4 & SBIG ST8XME su GM2000, Vidor, TV). Giorgio Bianciardi.