Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 162

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Coelum Astronomia

Colombo

Spostandoci sempre nella regione tra i mari Nectaris (a ovest) e Fecunditatis (a est) osserviamo ora Colombo, un cratere di 78 km di diametro la cui formazione risale al Periodo Geologico Imbriano collocato da 3,8 a 3,2 miliardi di anni fa. Osservandone i bastioni che lo circondano appare immediatamente il suo notevole stato di degrado. Infatti delle sue pareti sul lato orientale ne osserviamo una lunga linea di cresta sommitale non particolarmente scoscesa e con varie interruzioni causate da probabili fenomeni franosi (eventualità non rare sul nostro satellite!). La platea di Colombo è quasi completamente appiattita e vi si possono individuare numerosi piccoli crateri (il più esteso è Colombo-K di 5 km di diametro) e alcune colline in posizione centrale.

Cook

Ancora più a sud e ci ritroviamo nel settore meridionale del mare Fecunditatis dove andiamo a visitare il vicino Cook, un cratere di 49 km di diametro formatosi nel Periodo Geologico Pre Imbriano collocato da 4,5 a 3,8 miliardi di anni fa. Le pareti intorno a questa struttura lunare si presentano abbastanza regolari e ben conservate a eccezione del lato sudovest dove riportano le indelebili conseguenze di impatti meteoritici con la parziale demolizione dei tratti maggiormente elevati. Il fondo del cratere è pianeggiante e privo di rilievi collinari o montuosi tranne nel suo settore meridionale dove vi si possono osservare alcune basse colline. Numerosi sono i piccoli crateri che potremo individuare con i nostri strumenti, di cui il più esteso è Cook-A con un diametro di 6 km situato alla base della parete est, mentre sarà indispensabile disporre di un ottimo seeing per l'osservazione degli altri minuscoli craterini.

Monge

Dopo l'isolata conca del cratere Cook-G di 9 km di diametro osserviamo ora il cratere Monge di 37 km che vide la sua formazione nel Periodo Geologico Imbriano Superiore collocato da 3,8 a 3,2 miliardi di anni fa. La sua forma ci apparirà subito decisamente irregolare ma in buono stato di conservazione, infatti la cerchia delle pareti è sovrastata in tutta la sua lunghezza da una ininterrotta linea di cresta sommitale tutt'intorno al cratere per un'altezza di circa 2.600 metri. Nella platea di Monge vi sono vari rilievi collinari con la completa assenza di un sistema montuoso centrale.

Biot

Proprio in corrispondenza dell'estremità meridionale di Fecunditatis, merita almeno una veloce visita Biot, un cratere di 14 km a forma di conca circondato da pareti regolari ed alte 1.500 metri che vide la sua formazione nel Periodo Geologico Eratosteniano collocato da 3,2 a non meno di 1 miliardo di anni fa. La numerosa famiglia dei Biot comprende il cratere Biot-B di 28 km, Biot-A di 15 km, Biot-T di 5 km e Biot-C con diametro di 8 km, quest'ultimo situato pochi chilometri a nord del cratere principale.