Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 158

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Coelum Astronomia

Guida all'osservazione

Regione lunare fra i mari Nectaris e Fecunditatis, dal cratere Gutenberg al cratere Santbech

Come detto sopra, nelle

due serate del 17 e 18

giugno dalle ore 22

in avanti il

principale target di questo mese sarà la regione fra

i mari Nectaris e

Fecunditatis e in

particolare le varie

strutture esistenti fra i

crateri Gutenberg e Santbech.

La prima serata, il 17, la Luna sarà in fase di 4 giorni (colongitudine 321,8°, frazione illuminata 22%, altezza iniziale +23°28') mentre la serata seguente, il 18 giugno, avremo il nostro satellite in fase di 5 giorni (colongitudine di 334,2°, frazione illuminata 32,4%, altezza iniziale di +29°60'). Per quanto riguarda la linea di separazione fra le zone illuminate dal Sole e le zone in ombra, definita tecnicamente "Terminatore", segnaliamo che l'osservabilità delle strutture lunari esistenti nella zona che ci interessa sarà in stretta relazione al naturale e lento avanzamento del terminatore da est verso ovest. Nel caso specifico la sera del 17 giugno, al contrario del mare Fecunditatis e dei crateri oggetto del nostro target già in piena luce, l'estremità orientale del mare Nectaris sarà ancora quasi completamente immersa nella notte lunare fino in tarda serata mentre la sera immediatamente successiva, il 18 giugno, anche questo grande bacino da impatto risulterà completamente illuminato dandoci la possibilità di estendere le nostre osservazioni fino alle grandi strutture geologiche situate sulla sponda opposta, peraltro già viste in un nostro precedente articolo sul numero 207 (Guida all’osservazione di Theophilus, Cyrillus e Catharina).

Sia il 17 che il 18 la Luna si renderà visibile dalle ore 22 circa in avanti fino al suo tramonto previsto rispettivamente fra poco dopo la mezzanotte e intorno all’una della notte seguente.

Il Cratere Gutenberg

Scendendo finalmente nei dettagli del nostro target, la regione lunare che andiamo a visitare è quella compresa fra i crateri Gutenberg a nord e Santbech a sud e iniziamo subito da Gutenberg. Si tratta di un cratere con diametro di 77 km la cui origine viene fatta risalire al Periodo Geologico Pre Imbriano collocato da 4,5 a 3,8 miliardi di anni fa. Le sue pareti sono alte circa 2.300 metri e ci appaiono notevolmente danneggiate dai successivi impatti meteoritici. Sul lato meridionale, questi ne provocarono la completa distruzione con la formazione del cratere Gutenberg-C, di 45 km di diametro, così come sul bordo orientale con la formazione del cratere Gutenberg-E, di 28 km dalla forma ad anfiteatro aperto sul lato sud e quasi completamente sommerso dalle lave dell'adiacente mare Fecunditatis. Non dimentichiamo poi Gutenberg-A di 15 km di diametro sulla parete ovest.

Il fondo del cratere principale si presenta abbastanza livellato e con modesti rilievi montuosi in posizione decentrata verso est–sudest. I segmenti nord–nordovest e sudest delle pareti di Gutenberg presentano un discreto stato di conservazione e sarà interessante osservarne telescopicamente le lunghe e ripide linee di cresta sommitali. Infine il settore nordest della platea di Gutenberg è attraversato da un largo ramo delle Rimae Goclenius. Volendo insistere nel