Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 154

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consecutive a causa del transito della linea del terminatore che renderà estremamente interessante ogni minimo dettaglio che andremo a osservare in condizioni veramente ideali per l'alta risoluzione, se anche il meteo sarà dalla nostra parte, eventualità tutt'altro che scontata anche nella stagione estiva, tenendo presente che la visibilità delle strutture superficiali sarà in stretta relazione col lento e progressivo avanzamento del terminatore da est verso ovest. Nelle date indicate il nostro satellite, in Primo Quarto, sarà in fase rispettivamente di 7 e 8 giorni (colongitudine di 358,7° e 10,9°, frazione illuminata 54,4% e 64,9%, con un'altezza iniziale di 37/38°) e in entrambe le serate si renderà visibile fino al suo tramonto, previsto per le prime ore della notte seguente.

L'individuazione delle Alpi risulterà senz'altro semplice, basterà infatti orientare lo strumento su Plato (inconfondibile macchia scura a nord, in questo caso vicino al terminatore) e spostandoci leggermente verso est ci ritroveremo a volare su questa vasta regione montuosa.

Situate sul margine nordest del mare Imbrium, fra la catena dei monti Caucasus e il cratere Plato, le Alpi lunari si formarono fra 3,8 e 3,2 miliardi di anni fa nel periodo Geologico Imbriano, molto probabilmente in seguito all'onda d'urto provocata dal catastrofico impatto all'origine del