Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 110

La presa di coscienza di questo fatto mi ha quindi stimolato a intraprendere una vera e propria corsa contro il tempo per poter riuscire a fotografare almeno un flare per ognuno dei 59 satelliti di prima generazione ancora in grado di generarli. Dei 95 Iridium lanciati in orbita negli ultimi 20 anni infatti, ben 20 sono andati distrutti in atmosfera e altri 16 sono considerati ormai fuori controllo (tumbling out of control) e quindi non in grado di generare flare a causa del non corretto assetto in orbita.

Ho quindi iniziato a raccogliere informazioni sulle effemeridi dei flare visibili dal il mio paese scoprendo però che, nella migliore delle ipotesi, mi sarebbero occorsi quasi due anni e mezzo per osservarli e riprenderli tutti: un tempo decisamente superiore a quello realmente a disposizione!

L’esito della corsa solitaria contro il tempo quindi era scontata, a mio sfavore, ancor prima dello start. Ma tutto cambia se a concorrere in questa gara ci fossero più partecipanti. Nasce da queste considerazioni l’idea di creare il progetto “Catch the Iridium” (Cattura l’Iridium).

La missione del progetto è duplice: riuscire a collezionare, coinvolgendo il maggior numero di astrofili di tutto il mondo, almeno una “cattura” di un flare per ognuno degli attuali 59 Iridium di prima generazione ancora in grado di generare i famosi flash e, contemporaneamente, riuscire a collezionare degli scatti effettuati negli anni precedenti dei 36 Iridium rientrati in atmosfera o fuori controllo andando quindi a comporre quello che diventerebbe a tutti gli effetti un vero e proprio album di famiglia composto da 95 scatti.

Ho quindi lavorato negli ultimi mesi per raccogliere tutte le informazioni necessarie e creare con l’aiuto tecnico dell’amico Davide Batzella, il portale www.catchtheiridium.com con lo scopo di coinvolgere il maggior numero di astrofili possibile in Italia e nel resto del mondo per riuscire, nel poco tempo a disposizione, a salutare con uno scatto gli ultimi flare artificiali

che potremo osservare chissà per quanti decenni.

All’interno del portale è quindi possibile ricavare, oltre che lo stato aggiornato della flotta e delle foto pervenute, tutte le informazioni necessarie per pianificare, realizzare e condividere il proprio scatto.

Il successo di questo progetto dipenderà sostanzialmente da quanto più vasta e capillare sarà la sua condivisione e soprattutto dal passaparola. Se la risposta degli astrofili sarà positiva si riuscirà a realizzare un bel lavoro di collaborazione diffusa.

L’era degli Iridum Flare sta purtroppo per concludersi per cui: caricate le batterie, armate le vostre reflex. Buona caccia a tutti e partecipate numerosi!

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Il Progetto “Catch the Iridium”

Andiamo a Caccia di

Iridium Flare

Per sapere come fare per fotografare un Iridium Flare, leggi online l'articolo di Giorgia Hofer "Andiamo a Caccia di Iridium Flare" pubblicato su Coelum Astronomia 219.