Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 109

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A destra. Un luminosissimo flare (mag. –6) si accende nel cielo ancora chiaro. Questa volta nel Colorado, proprio il giorno del solstizio estivo 2010, da poco passata la mezzanotte locale. Sull’orizzonte è vicino al tramonto un quarto crescente di Luna, mentre più in alto, appena sotto il flare, c’è la brillante stella Arturo. Posa di 40 secondi a 1000 ISO con Canon 5D MkII 24 mm f/4. Crediti: Alan Dyer.

quindi in orbita i primi 60 Iridium Next. Il sesto lancio è stato compiuto lo scorso 22 maggio mentre i prossimi due avverranno entro la fine del 2018.

Il protocollo utilizzato finora prevede inoltre che i nuovi satelliti portati in orbita vengano testati per un periodo compreso tra i 30 e 90 giorni prima entrare in configurazione attiva nella flotta Iridium. Solo in quel momento i corrispondenti satelliti di prima generazione verranno prima portati su un’orbita inferiore (de-orbited) e in seguito indirizzati verso un rientro controllato e distruttivo in atmosfera.

Se questo protocollo venisse quindi confermato anche per i prossimi mesi risulta plausibile ipotizzare una fine dell’era degli Iridium Flare compresa tra la primavera e l’estate del 2019.

Per quanto tempo ancora quindi potremo osservare

i famosi flare?

Iridium Flare con Calsky

Scopri come calcolare gli Iridium Flare visibili dalla tua località con il tool online gratuito Calsky. Leggi l’articolo online: “Calsky e Iridium Flare: istruzioni per l’uso” di Gianni Pasquali.

Se il numero uscisse dopo il 22 con il lancio completato allora gli iridium next in orbita sarebbero 60 ed i lanci effettuati 6 (andrebbero quindi modificate le info di fine pag. 98 ed inizio pag 99).

Per il resto è tutto ok.