Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 105

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periodo di rotazione. Confrontando diverse curve di luce ottenute in momenti temporali diversi, tramite una tecnica chiamata “inversione delle curve di luce”, in alcuni casi è possibile determinarne la forma e la modellazione 3D, con la localizzazione del polo di rotazione. Utilizzando specifici filtri fotometrici è possibile poi determinare in modo approssimativo l'indice di colore che rappresenta un valore tassometrico dal quale si può ipotizzare il materiale di cui è composto l'asteroide (roccioso, metallico...).

Un altro ambito di ricerca in cui un astrofilo, meglio se aderendo a campagne osservative proposte da organizzazioni europee o nazionali, si può cimentare è quello dell'osservazione delle occultazioni asteroidali che permettono di individuare la forma, le dimensioni e altre caratteristiche dell'asteroide.

Seppur non ancora molto diffusa, vi è anche la possibilità di effettuare la spettrografia a bassa risoluzione, tramite ad esempio lo Star Analyzer che permette di caratterizzare dal punto di vista tassometrico l'asteroide.

Il consiglio migliore è quello di aderire ad uno o più programmi di ricerca per operare in gruppo. A titolo esemplificativo, nel programma FUAP (Follow Up Astrometric Program), promosso dalla Sezione Asteroidi UAI, vengono inseriti asteroidi

selezionati per i quali sono necessarie misure di posizione al fine di determinarne l'orbita e si invitano quindi i partecipanti a compiere osservazioni e le operazioni di calcolo astrometrico. Oppure, sulla pagina dei NEOcp del Minor Planet Center, ogni giorno vengono inseriti nuovi asteroidi, scoperti dalle survey professionali, che verosimilmente sono NEA (Near Earth Asteroid) e che necessitano di urgenti misure di posizione per confermare l'esistenza dell'oggetto e la provvisoria definizione della sua orbita. La sezione asteroidi dell'UAI propone campagne osservative e fornisce consigli operativi per coloro che vogliono cimentarsi in quest’area di ricerca amatoriale.