Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 104

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Come osservare gli asteroidi

L'astrofilo che vuole cimentarsi nell'attività di ricerca amatoriale sugli asteroidi, deve essere munito di una strumentazione minimale, composta da una postazione fissa (che però non risulta necessaria per coloro che si interessano di occultazioni asteroidali) con una montatura equatoriale, un telescopio riflettore di almeno 20 cm di diametro e una camera CCD che permetta di avere una risoluzione da 1 a 2 arc/sec per pixel. Per le varie attività è necessario ottenere dal Minor Planet Center il Codice Osservatorio, una specie di "patente" che abilita il ricercatore all'invio delle misure di posizione dei corpi minori del Sistema Solare. Per ottenere il “Codice Osservatorio” è necessario osservare più asteroidi numerati, ovvero oggetti la cui orbita è perfettamente definita, inviando almeno due misure per notte per almeno due notti possibilmente consecutive.

Il Minor Planet Center valuterà la precisione delle misure inviate ed assegnerà per quella postazione osservativa fissa il “Codice Osservatorio” (che non è altro che una sigla composta da tre caratteri alfanumerici).

L'astrometria si effettua fotografando lo stesso campo di cielo più volte a distanza di tempo (in funzione della velocità apparente dell'asteroide). Le immagini ottenute con la tecnica del blink (o blinking), ossia un’immagine “animata” che mostra in successione le diverse riprese, vengono analizzate per visualizzare il movimento dell'oggetto. Una volta individuato, viene misurato con appositi software ricavando l'epoca dell'osservazione con precisione al secondo e le coordinate celesti di ascensione retta e declinazione.

Dotato della strumentazione minima e di un Codice Osservatorio, l'astrofilo può cimentarsi a questo punto nella misurazione di asteroidi e, in base alla strumentazione in possesso, verranno scelti target idonei.

Questo tipo di attività permette di contribuire al miglioramento dei parametri orbitali di oggetti noti e quindi di definire con più precisione l'orbita di questi corpi celesti.

In questo tipo di attività possono essere svolti lavori seguendo vari programmi osservativi per i quali si rimanda, per una maggiore informazione, al sito della Sezione Asteroidi dell'UAI all’indirizzo http://asteroidi.uai.it/it.

Un altro tipo di attività in cui si può cimentare l'astrofilo è la fotometria, ovvero lo studio della variazione di luminosità dell'asteroide nel tempo che ne permette in prima battuta di determinare il

A sinistra. Nell'immagine un esempio della tecnica del blink sopra descritta: in questo caso sono tre immagini dalle quali si ricavano tempo e la posizione dell'asteroide.