Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 100

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I risultati della Sezione di Ricerca Asteroidi UAI

Per quanto riguarda la ricerca amatoriale italiana, c’è da dire che Gianni Galli, co-responsabile della Sezione Asteroidi, ha fatto una statistica per l'anno 2018 evidenziando che su 613 circolari MPEC riferite ai NEA ben 167 hanno almeno un riferimento ad un Osservatorio italiano, ovvero ben il 24%.

Nonostante che in questo periodo le condizioni meteo sul nostro territorio siano state indubbiamente sfavorevoli, l'apporto è stato davvero notevole!

Di particolare interesse è lo studio morfologico degli asteroidi, che in via prevalente avviene tramite lo studio della curva di luce. Gli asteroidi riflettono la luce solare che colpisce la loro superficie ed essendo corpi che ruotano in base alla loro forma, l'intensità riflessa cambia nel tempo: semplificando avremmo due massimi e due minimi. La sezione di ricerca asteroidi

dell'UAI ha proposto tramite la mailing list (asteroiduai-subscribe@yahoogroups.com) una serie di campagne osservative per lo studio fotometrico. Questo ha permesso, nel 2017, di ottenere 3 pubblicazioni sul Minor Planet Bulletin con 8 curve di luce di asteroidi.

Di particolare rilievo è stato il lavoro svolto sull'asteroide 3122 Florence classificato come PHA, con dimensioni di circa 5 km, che a fine agosto 2017 ha effettuato un flyby passando a 7 milioni di chilometri da noi. I mass media hanno dato molto risalto a questo avvenimento riscuotendo particolare attenzione e curiosità. In tale occasione la Sezione di Ricerca Asteroidi ha programmato una campagna osservativa volta a caratterizzare l'oggetto. È stato osservato in 12 notti dal 30 agosto al 6 ottobre, a vari angoli di fase, quindi con una configurazione angolare Sole–Terra–Asteroide diversa con il trascorrere del tempo. Queste osservazioni hanno permesso di individuare il periodo di rotazione in 2,3583 ore, notando come previsto una diversa ampiezza della curva di luce ottenuta a diverse epoche. Inoltre, con specifici filtri fotometrici, è stato possibile individuare l'indice di colore. Questo è un valore indicativo che permette di determinare la classe tassometrica, dalla quale si rileva in modo approssimativo la composizione che, in