Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 55

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Una danza di milioni di stelle...

di Marco Castellani - GruppoLocale

A destra. Un'immagine della Grande Nube di Magellano in cui sono resi evidenti i moti delle stelle che la compongono, resi visibili grazie alle straordinarie informazioni generate dal la sonda Gaia. Crediti: ESA, Gaia, DPAC

È qualcosa che fino ad ora non si poteva vedere, non si riusciva a vedere. È la dimostrazione quasi palpabile che la Grande Nube di Magellano sta ruotando. Per la precisione, la rotazione della Nube (che è una delle galassie satelliti della nostra Via Lattea) è messa in chiarissima evidenza dai nuovi dati del secondo catalogo della sonda Gaia.

Come sappiamo, Gaia sta orbitando attorno al Sole ad una distanza da Terra pari a circa un milione e mezzo di chilometri e sta pazientemente misurando le posizioni e velocità di un largo campione di stelle intorno a lei. La maggior parte di esse certamente appartenenti alla Via Lattea. Ma non solo, come vediamo in questa immagine, che – mettendo insieme acquisizioni a tempi diversi – cattura parte della traiettoria di milioni di stelle appartenenti non alla nostra galassia ma alla Grande Nube di Magellano.

È una mirabile dinamica celeste che finora era praticamente impossibile da vedere. E si scorge facilmente il centro di questo enorme moto, vicino alla parte superiore della barra centrale della nube, appunto.

La Grande Nube di Magellano che – a dispetto del nome – è appena una galassia

nana che orbita intorno alla nostra Via

Lattea, è stata nel tempo profondamente modificata dagli incontri ravvicinati che ha avuto con la Via Lattea. Così come la Piccola Nube del resto.

I nuovi dati di Gaia ci aprono una finestra sull’Universo che ci consente di vedere fenomeni conosciuti nella teoria ma mai visitati nella pratica, possiamo dire. Nel complesso, è un universo sempre più ricco ed articolato quello che ci consegna la ricerca moderna. Un universo incantato, potremmo dire, che è davvero un continuo e zampillante campo di eventi. Un universo distante anni luce da quell’antica e fallace percezione di cosmo freddo e immutabile dalla quale ci stiamo, del resto, piacevolmente (e definitivamente) allontanando.

Nuove sorprese ci attendono, per certo. Siamo qui, per raccontarle.