Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 164

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Coelum Astronomia

Uno Sguardo al Cielo di giugno

Tra i globulari di Ercole

Impariamo a osservare il cielo con la

UAI - Unione Astrofili Italiani e i

telescopi remoti ASTRA

di Giorgio Bianciardi - Vicepresidente UAI

Guardando a Est

Emisfero Est

Visualizza la Mappa del Cielo dell'Emisfero Est

(15 giugno, 22:00)

Il primo lunedì del mese non dimenticate il viaggio nel cielo di una costellazione con i telescopi remoti ASTRA, guidato da Giorgio Bianciardi, vicepresidente UAI. Collegarsi al portale di AstronomiAmo di Stefano Capretti: www.astronomiamo.it . Dalle 21 30 alle 22 30.

I Telescopi Remoti ASTRA e il Telescopio remoto UAI

Utilizzando Internet non ci sono limiti geografici e chiunque, da qualsiasi parte del mondo, può controllare in remoto i telescopi ASTRA e ottenere le immagini digitali da utilizzare per i propri scopi di ricerca o di semplice diletto. Accesso gratuito. Per maggiori informazioni visita il sito WEB del Telescopio Remoto UAI (http://www.uai.it/risorse/telescopio-remoto-new.html), naviga nel sito di ASTRA con il quale potrai navigare tra stelle e galassie con i telescopi remoti (dopo aver richiesto la pw gratuita): www.astratelescope.org e iscriviti al gruppo Facebook:

https://www.facebook.com/groups/127716650039/. Con una piccola sottoscrizione potrai usare in piena autonomia i telescopi remoti ASTRA e fare le tue foto per un intero anno!

I Telescopi Remoti ASTRA e il Telescopio remoto UAI

Utilizzando Internet non ci sono limiti geografici e chiunque, da qualsiasi parte del mondo, può controllare in remoto i telescopi ASTRA e ottenere le immagini digitali da utilizzare per i propri scopi di ricerca o di semplice diletto. Accesso gratuito. Per maggiori informazioni visita il sito WEB del Telescopio Remoto UAI (http://www.uai.it/risorse/telescopio-remoto-new.html), naviga nel sito di ASTRA con il quale potrai navigare tra stelle e galassie con i telescopi remoti (dopo aver richiesto la pw gratuita): www.astratelescope.org e iscriviti al gruppo Facebook:

https://www.facebook.com/groups/127716650039/. Con una piccola sottoscrizione potrai usare in piena autonomia i telescopi remoti ASTRA e fare le tue foto per un intero anno!

Guardando il cielo verso est, alle ore 22:00 circa, potremo vedere sorgere il grande asterismo del Triangolo Estivo, con le luminose stelle bianco-azzurre che lo compongono: Vega, Deneb e Altair. Se osserviamo il cielo con un piccolo binocolo, alla luce azzurra di questi giovanissimi astri, fa contrasto la luminosità fredda e rossastra dei vecchi soli quali Antares nello Scorpione, che si sta innalzando a sud, e Arturo nel Boote (Bifolco), prossimo allo zenit.

Le costellazioni delineate da questi 3 soli azzurri caratterizzano questo emisfero: la L della Lira, alla sua sinistra in basso la croce latina del Cigno (dove vedremo, se siamo nel cielo buio della campagna, proiettarsi un lungo braccio della Via Lattea), alla destra del Cigno, più in basso, le due stelle dell’Aquila, allineate sopra e sotto la principale, Altair.

Ma oggi vogliamo incontrare, prossime allo zenit, sopra il Triangolo Estivo, le deboli stelle di Ercole,

una porta aperta verso lo spazio extragalattico. La nostra attenzione si focalizza su tre ammassi globulari, contenenti le stelle più vecchie dell’Universo, che si formarono, si può proprio dire, all’Alba dei Tempi: tra gli 11 e i 12 miliardi di anni fa.

Al centro della costellazione, proprio sulla linea di congiunzione di due delle stelle del torace (le stelle Eta e Zeta, del quadrato centrale) dell’eroe greco, domina su tutti, per la sua dimensione reale e anche per la sua relativa vicinanza, il ben noto

Guardando il cielo verso est, alle ore 22:00 circa, mentre aspettiamo che il cielo si faccia completamente buio, potremo vedere sorgere il grande asterismo del Triangolo Estivo, con le luminose stelle bianco-azzurre che lo compongono: Vega, Deneb e Altair. Se osserviamo il cielo con un piccolo binocolo, alla luce azzurra di questi giovanissimi astri, fa contrasto la luminosità fredda e rossastra dei vecchi soli quali Antares nello Scorpione, che si sta innalzando a sud, e Arturo nel Boote (Bifolco), prossimo allo zenit.

Le costellazioni delineate da questi 3 soli azzurri caratterizzano questo emisfero: la L della Lira, alla sua sinistra in basso la croce latina del Cigno (dove vedremo, se siamo nel cielo buio della campagna, proiettarsi un lungo braccio della Via Lattea), alla destra del Cigno, più in basso, le due stelle dell’Aquila, allineate sopra e sotto la principale, Altair.

Ma oggi vogliamo incontrare, prossime allo zenit, sopra il Triangolo Estivo, le deboli stelle di Ercole,

una porta aperta verso lo spazio extragalattico. La nostra attenzione si focalizza su tre ammassi globulari, contenenti le stelle più vecchie dell’Universo, che si formarono, si può proprio dire, all’Alba dei Tempi: tra gli 11 e i 12 miliardi di anni fa.

Al centro della costellazione, proprio sulla linea di congiunzione di due delle stelle del torace (le stelle Eta e Zeta, del quadrato centrale) dell’eroe greco, domina su tutti, per la sua dimensione reale e anche per la sua relativa vicinanza, il ben noto

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