Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 126

UNO SCATTO AL MESE

di Giorgia Hofer

Coelum Astronomia

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Chi di voi non ha mai sognato di volare tra le stelle? Mi è capitato spesso di viaggiare con la fantasia fino alla Luna, lasciandomi alle spalle la Terra e attraversare le migliaia di stelle che compongono la nostra Via Lattea per arrivare fino ai confini dell’universo…

Questo credo sia il sogno di tutti gli astrofili e astronomi. Solo in pochi fortunati sono riusciti a lasciare la Terra realmente per un breve periodo. I primi sono stati gli astronauti delle missioni Vostok e Apollo negli anni ‘60/’70 e dagli anni Novanta in poi astronauti da tutto il mondo, anche italiani, grazie allo sviluppo del progetto ISS: la Stazione Spaziale Internazionale. Nato in seguito a una collaborazione tra le più importanti agenzie spaziali – la statunitense NASA, la russa RKA, l'europea ESA, la giapponese JAXA e la canadese CSA-ASC – negli ultimi anni ha avuto uno sviluppo enorme e uno degli ultimi astronauti italiani a prendere parte a queste missioni è stato il nostro Paolo Nespoli. Il suo “soggiorno”, se così possiamo chiamarlo, sulla ISS è durato ben 139 giorni e, in quel periodo, vederla passare sopra i nostri cieli era ancora più coinvolgente.

La ISS in questo momento è indubbiamente il manufatto più grande in orbita intorno alla Terra: ha una dimensione grande quanto un campo da calcio e viaggia in “orbita bassa”, a circa 400 km da terra. La sua velocità si aggira attorno ai 7,66 km al secondo, tanto veloce da percorrere un'orbita in poco più di 90 minuti.

Riprendiamo la Stazione Spaziale Internazionale (ISS)

In alto. La ISS ripresa dal Passo Giau (BL) la sera della congiunzione tra Venere e Pleiadi del 9 aprile 2015. Posa di 30 secondi, lunghezza focale 20 mm, f/4, ISO 800.