Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 94

Coelum Astronomia

94

Lo strumento che volevo utilizzare era già operativo: si trattava dello spettrografo ad alta risoluzione da me progettato e realizzato con il serio e fattivo apporto della Avalon Instruments, che oltre a realizzare la meccanica e l’elettronica, aveva ideato un semplice software di gestione che rendeva lo stesso controllabile da PC, anche in remoto.

Il Solarscan era, ed è, una realizzazione unica in Italia e in Europa in campo amatoriale, che mi aveva fornito fino a quel momento la possibilità di divulgare nel nostro paese la spettroeliografia digitale, e che ora mi dava la possibilità di entrare nel campo della spettroscopia Zeeman. Esso consiste, in breve, di uno spettroscopio autocollimante in configurazione Littrow (figura in basso), la cui ottica è costituita da un rifrattore apocromatico Skywatcher ED 80/600 e la cui fenditura viene alimentata con l’immagine solare proiettata da un altro rifrattore apocromatico di piccole dimensioni, un Takahashi FS 60 C. L’uso di rifrattori a corta lunghezza focale dà la possibilità di contenere al massimo le dimensioni (120 cm) e il peso (15 kg) dello strumento, rendendone possibile l’utilizzo su montature equatoriali di

La strumentazione

A destra. La macchia AR 2546 a livello fotosferico il giorno 22 maggio 2016. Fonte SOHO-MDI.

di astrofilo. Il test preliminare sulla AR 2546, che si risolse con un valore della misura del campo magnetico dell’ombra di 2313 ± 79 Gauss, mi diede modo di: testare e mettere a punto la strumentazione; valutare i fattori esterni di errore delle misure; provare la validità delle formule usate per le misure stesse.

Layout di un sistema telescopio-spettrografo

Littrow simile a Solarscan