Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 89

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Sopra. In questa figura mostriamo, una curva di luce, senza filtri, con un telescopio amatoriale di 30cm di diametro. La qualità è davvero notevole a dimostrazione dell’eccellente abilità tecnica di coloro che l’hanno realizzata.

Con il termine "Ciclo Solare" si intende il periodo che intercorre tra due minimi di attività solare e dura mediamente 11 anni, anche se può variare tra 8 e 14 anni.

L'attività solare viene misurata in base al numero di macchie solari che compaiono ciclicamente sulla superficie solare. Quando la superficie solare

mostra un ampio numero di macchie, il Sole sta attraversando una fase di maggior attività e emette una maggiore energia. Il numero medio di macchie solari presenti sul Sole però non è costante e varia tra periodi di minimo e di massimo e sono proprio questi che determinano il ciclo solare.

Il fenomeno fu riconosciuto solo nel 1845, ma venne esaminato in maniera più sistematica negli

anni ‘50 del XIX secolo dall'astronomo Rudolf Wolf, che introdusse un indice numerico, il numero di Wolf, per la quantificazione dell'attività solare. Il primo ciclo codificato da Wolf fu quello verificatosi tra il 1754 e il 1766. Il ciclo solare attuale è il 24°, ormai in via di conclusione e gli studiosi si attendono l'inizio del 25° ciclo nel corso del 2019.

Rilevare pianeti circondati da detriti o anelli

dell’interazione tra campi magnetici, processo di convenzione e rotazione del sole. La diminuzione costante e improvvisa dei campi magnetici sarebbe quindi stato il preavviso di una imminente scomparsa delle macchie. Gli autori arrivavano a tali conclusioni misurando l’effetto Zeeman (scomposizione di una riga spettrale del ferro in due o tre componenti per effetto del campo magnetico, che prende nome dallo scienziato olandese che per primo scoprì e studiò il fenomeno) sulla riga del ferro a 15648 Å, nel vicino infrarosso, nella parte più scura dell’ombra delle macchie di tutto il ciclo 23 e dell’inizio del ciclo 24.

Ora, anche senza volersi aggiungere alla schiera di accesi fautori o denigratori dell’ipotesi che il numero di macchie solari, e quindi il livello di attività della nostra stella, abbia conseguenze più o meno sensibili sul clima terrestre, è innegabile che un fenomeno di così vasta portata come l’ipotizzata scomparsa delle macchie solari non potesse che attrarre l’attenzione e la curiosità, anche perché la teoria di Penn e Livingston trovò subito dei validi antagonisti, ricercatori solari che si affannarono subito a confutare, dati alla mano, l’ipotesi della totale imminente scomparsa delle macchie.

Un dibattito di tale portata tra addetti ai lavori non poteva tuttavia non influire anche su coloro che, pur senza essere fisici solari, si occupavano dello studio e dell’osservazione amatoriale della stella a noi più vicina!

Ciclo Solare