Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 80

A sinistra. Una visione artistica del Telescopio Spaziale Hubble impegnato a scrutare le profondità del Cosmo e a rivelare la presenza di migliaia di nuove galassie.

se non il più grande in termini di diametro dell'obiettivo) anche per il fatto di essere in orbita e di superare quindi tutte le problematiche legate alla presenza dell'atmosfera terrestre. Grazie alla sua potente vista è stato possibile scattare un'immagine di cui avvalersi per eseguire un conto significativo.

Dal 1995 a oggi, Hubble ha compiuto altre osservazioni simili a quella che ha generato l'Hubble Deep Field: è del 2004 l'immagine chiamata Ultra Deep Field (HUDF) superata nuovamente il 25 settembre 2012 da Hubble Extreme Deep Field (HXDF), costruita in ben 23 giorni di osservazione. Altre survey profonde sono state condotte anche da terra nel tentativo di migliorare i dati di Hubble: nel corso degli anni il numero totale di galassie si è certamente accresciuto ma senza compiere un salto paragonabile a quello successivo all'HDF, essendo veramente difficile superare la profondità

raggiunta dalle immagini del Telescopio Spaziale.

Per esempio, nel 2004, gli astronomi, analizzando proprio la Hubble Ultra Deep Field, uno spaccato di Universo profondo 13 miliardi di anni luce, hanno contato circa 10.000 galassie (contro le 3.000 del precedente Deep Field). Tra l'agosto e il settembre del 2009, la stessa porzione di cielo è stata ripresa anche nell'infrarosso, rilevando altre deboli galassie non visibili nella prima immagine perché oscurate da polveri e gas presenti lungo la linea di vista (fortunatamente le polveri interstellari e i gas cosmici, poiché freddi, risultano più trasparenti nella banda infrarossa rispetto al visibile). Moltiplicando quindi i nuovi valori, la stima del numero di galassie

nell'Universo osservabile è cresciuta per raggiungere un valore compreso tra i 300 e i 500 miliardi! Ma non finisce qui…

se non il più grande in termini di diametro dell'obiettivo) anche per il fatto di essere in orbita e di superare quindi tutte le problematiche legate alla presenza dell'atmosfera terrestre. Grazie alla sua potente vista è stato possibile scattare un'immagine di cui avvalersi per eseguire un conto significativo.

Dal 1995 a oggi, Hubble ha compiuto altre osservazioni simili a quella che ha generato l'Hubble Deep Field: è del 2004 l'immagine chiamata Ultra Deep Field (HUDF) superata

nuovamente il 25 settembre 2012 da Hubble Extreme Deep Field (HXDF), costruita in ben 23 giorni di osservazione. Altre survey profonde sono state condotte anche da terra nel tentativo di migliorare i dati di Hubble: nel corso degli anni il numero totale di galassie si è certamente accresciuto ma senza compiere un salto paragonabile a quello successivo all'HDF, essendo veramente difficile superare la profondità

raggiunta dalle immagini del Telescopio Spaziale.

Per esempio, nel 2004, gli astronomi, analizzando proprio la Hubble Ultra Deep Field, uno spaccato di Universo profondo 13 miliardi di anni luce, hanno contato circa 10.000 galassie (contro le 3.000 del precedente Deep Field). Tra l'agosto e il

settembre del 2009, la stessa porzione di cielo è stata ripresa anche nell'infrarosso, rilevando altre deboli galassie non visibili nella prima immagine perché oscurate da polveri e gas presenti lungo la linea di vista (fortunatamente le polveri interstellari e i gas cosmici, poiché freddi, risultano più trasparenti nella banda infrarossa rispetto al visibile). Moltiplicando quindi i nuovi valori, la stima del numero di galassie

nell'Universo osservabile è cresciuta per raggiungere un valore compreso tra i 300 e i 500 miliardi! Ma non finisce qui…

se non il più grande in termini di diametro dell'obiettivo) anche per il fatto di essere in orbita e di superare quindi tutte le problematiche legate alla presenza dell'atmosfera terrestre. Grazie alla sua potente vista è stato possibile scattare un'immagine di cui avvalersi per eseguire un conto significativo.

Dal 1995 a oggi, Hubble ha compiuto altre osservazioni simili a quella che ha generato l'Hubble Deep Field: è del 2004 l'immagine chiamata Ultra Deep Field (HUDF) superata

nuovamente il 25 settembre 2012 da Hubble Extreme Deep Field (HXDF), costruita in ben 23 giorni di osservazione. Altre survey profonde sono state condotte anche da terra nel tentativo di migliorare i

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