Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 78

Coelum Astronomia

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significa inevitabilmente guardare nel passato, a miliardi di anni da oggi indietro nel tempo: se si vedono delle galassie, risulta chiaro che queste strutture non sono dunque così recenti, come inizialmente ipotizzato, ma si sono formate già agli inizi della vita dell'Universo. L'immagine di Hubble ha rivelato un numero elevatissimo di galassie, proprio là dove si pensava che vi fosse solo il vuoto. E se in una ripresa del genere, in un campo così piccolo, ci sono così tante galassie, è lecito pensare che ve ne siano altrettante in tutto il resto del cielo.

Ecco quindi che la prima ricaduta di Hubble Deep Field sul conto delle galassie è enorme, spostando il numero totale di galassie verso cifre molto elevate. Facendo un rapido conto, determinato il numero di galassie presenti nell'inquadratura e moltiplicandolo per il numero di riquadri analoghi necessari a ricoprire la volta stellata... si raggiunge un valore di circa 200 miliardi di galassie! Sconcertante! Eppure, arrivati a questo punto, gli astronomi già sospettavano che il numero fosse ancora sottostimato.

I numeri dell'Hubble

Deep Field

È stata realizzata tra il 18 e il 28 dicembre 1995. È il risultato della somma di 342 esposizioni separate di 21 minuti circa, realizzate con la Wide Field and Planetary Camera 2 (WFPC2). Copre un'area di 15 minuti d'arco nella costellazione dell'Orsa Maggiore.

La magnitudine limite raggiunta è di circa +30. Il segnale delle galassie più deboli visibili è stato pari a circa 1 fotone ogni minuto (per confronto, l'immagine di una galassia vicina e mediamente luminosa ha un flusso pari a milioni di fotoni ogni minuto).

Ma perché è stato necessario il Telescopio Hubble?

Se guardiamo il cielo di notte vedremo delle stelle. Se siamo fortunati e ci troviamo in montagna o in aperta campagna ne vedremo moltissime in più, mentre se ci troviamo sotto un cielo inquinato e luminoso... ne vedremo ben poche! Se utilizziamo un telescopio, noteremo subito che il numero di stelle visibili aumenta considerevolmente anche in quelle aree di cielo che, a occhio nudo, ci appaiono vuote, in virtù della maggiore capacità del telescopio di raccogliere la luce rispetto al nostro occhio. Ovviamente il campo inquadrato diminuisce in dimensione ma si arricchisce in profondità (osservando più in là nello spazio e nel tempo). Lo stesso identico discorso vale anche per le galassie. Guardando il cielo a occhio nudo potremmo arrivare alla conclusione che esistono solo due galassie nell'Universo: la Via Lattea (la nostra galassia) e la vicina Andromeda. Un po' riduttivo!

Il Telescopio Spaziale Hubble è sicuramente uno dei telescopi più potenti a oggi disponibili (anche