Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 66

Coelum Astronomia

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Conclusioni

Credo risulti evidente come, al termine del percorso che abbiamo fatto, sia davvero problematico riunire in modo definitivo e in un unico quadro le differenti morfologie dei sistemi stellari. L’innegabile necessità di classificare le galassie, dettata dal desiderio di rendere più efficace il loro studio, si scontra inevitabilmente con l’immensità dell’Universo e i nostri sforzi riescono solamente a darci un quadro parziale. Un quadro certamente affidabile quando possiamo contare su osservazioni confrontabili tra di loro, ma che diventa molto più complicato quando vogliamo riunire in un unico scenario elementi così distanti nel tempo e nel percorso evolutivo individuale come possono essere le galassie.

Prendendo a prestito quanto dicono Abraham e van den Bergh nello studio citato in precedenza, possiamo sintetizzare le problematicità in queste semplici considerazioni. «Molte galassie hanno assunto il loro aspetto familiare in tempi relativamente recenti. Nell’Universo distante la morfologia delle galassie devia significativamente (e sistematicamente) da quella delle galassie vicine con redshift inferiore a 0,3. Questo corrisponde a un’epoca di circa 3,5 miliardi di anni fa, vale a dire solo il 25% dell’età attuale dell'Universo. Al di là di redshift 0,5 (circa 5 miliardi di anni nel passato) i bracci a spirale sono meno sviluppati e più caotici e le galassie a spirale barrate appaiono più rare. Per redshift uguale a 1, circa il 30% della popolazione delle galassie è sufficientemente peculiare da rendere senza senso una classificazione basata sul tradizionale sistema a diapason di Hubble. D'altra parte, alcune caratteristiche delle galassie non sono cambiate molto nel tempo. La densità spaziale delle galassie con disco luminoso, per esempio, non è cambiata in modo significativo a partire da redshift uguale a 1, un dato che suggerisce come, al di là del continuo mutare dell’aspetto di queste galassie nel tempo, il loro numero complessivo non sia mutato.»

Anche ai nostri giorni, insomma, si fa presto a dire galassia…