Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 46

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Coelum Astronomia

La Galassia prende forma

La Scoperta

Giusto per fare chiarezza sull’imponente lavoro osservativo di Herschel al quale abbiamo accennato poco fa, bisogna sottolineare come tra il 1786 e il 1802 pubblicò tre successivi cataloghi nei quali riportava la scoperta di ben 2.500 nebulose – già abbiamo avuto modo di accennare come il termine, a quei tempi, fosse molto generico – molte delle quali oggi sappiamo essere galassie.

Da grande ed eclettico astronomo qual era, Herschel non si dedicò solamente a scrutare i cieli alla ricerca di nuove nebulose, ma volle anche provare a dare una forma concreta all’elusiva struttura del nostro sistema stellare.

Attraverso rigorose osservazioni stellari in 700 differenti regioni del cielo, provò dunque a ricostruire la reale struttura della Via Lattea. Per quanto approfondito, però, lo studio di Herschel si fondava su tre assunti che, più tardi, si sarebbero dimostrati completamente sbagliati. Anzitutto riteneva che le stelle avessero tutte quante la stessa luminosità; secondariamente, che la loro distribuzione nello spazio fosse uniforme; infine, che non vi fosse alcun limite alla loro osservabilità, vale a dire che si potessero scorgere gli astri fino ai bordi esterni del sistema.

Sotto queste ipotesi, nel 1785 propose la sua idea della possibile struttura della Via Lattea, suggerendo che avesse più o meno la forma di un disco appiattito e che le stelle che la popolavano si estendessero cinque volte di più lungo il piano rispetto alla direzione ad esso perpendicolare. Inoltre, il Sole (e la Terra) occupavano una posizione centrale in questo disco appiattito, in una sorta di riproposizione dell’antica visione geocentrica del cosmo. Questo modello, tranne che per alcuni aggiustamenti marginali, rimase in auge per oltre un secolo.

Sotto. La figura di William Herschel ha dominato tutta l'astronomia dei decenni a cavallo tra Settecento e Ottocento, influenzando profondamente con il suo ingegno, le sue scoperte e la sua dedizione le menti dei giovani europei desiderosi di coltivare la via positivista alla conoscenza. Tra tutto ciò, l'astronomo anglo tedesco si dimostrò anche un avveduto venditore di “se stesso” e dei suoi strumenti, che vendette a centinaia in molti paesi.