Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 37

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WiFi orbitale

Fra le tante idee apparentemente bislacche di Elon Musk, c’è anche “Starlink”, il lancio di una costellazione di satelliti a media quota in grado di fornire una copertura praticamente completa del pianeta con le connessioni senza fili alla rete internet. Il sistema prevede oltre 4.400 satelliti distribuiti su 83 piani orbitali a circa 1.100 km di quota, in grado di assicurare una connessione stabile e uniformemente distribuita. L’obiettivo è dare 1 Gb al secondo con una latenza di circa 30 ms.

La notizia è che SpaceX, con il suo sistema Starlink, ha appena ricevuto parere positivo dalla Commissione USA per le telecomunicazioni.

InSight

Sempre previsto per il 5 maggio il lancio della sonda che dovrà scendere su Marte e studiarne per la prima volta il suo interno utilizzando una trivella per scendere fino a 5 metri di profondità.

InSight è un acronimo di Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport e infatti l’altro strumento principale del lander è un sismografo per la verifica dell’attività geologica del pianeta rosso.

Virgin Galactic

L’azienda di Richard Branson sta iniziando a vedere la luce al fondo del tunnel iniziato il 31 ottobre 2014, quando in seguito a un incidente capitato durante lo sviluppo della SpaceShipOne era morto uno dei due piloti collaudatori a bordo.

Ora siamo alla VSS Unity, la SpaceShipTwo che ha finalmente effettuato il primo volo supersonico propulso. I dati raccolti sono di grande aiuto nella prosecuzione dei test e vedono avvicinarsi l’inizio dello sfruttamento commerciale del progetto.

Crediti: Virgin Galactic