Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 36

Blue Origin

La Blue Origin ha sottoposto una proposta per l’utilizzo di un suo vettore riutilizzabile per i lanci del ministero della difesa americano. Secondo diverse voci dell’ambiente aerospaziale, l’azienda di Jeff Bezos si pone in una posizione privilegiata rispetto a SpaceX, Orbital ATK e alla United Launch Alliance.

Dal canto suo la U.S. Air Force ha richiesto che almeno tre aziende ricevessero degli stanziamenti per lo sviluppo iniziale dei sistemi per il lancio verso l’orbita terrestre e due delle aziende saranno poi nel 2019 scelte per procedere nella fase finale della sfida.

L’obiettivo finale per l’Air Force è quello di avere almeno due fornitori affidabili che utilizzano componenti americane, principalmente motori, e in grado di mantenere un alto grado di affidabilità e bassi costi.

Mars Science Laboratory

CuriosityMarte, Sol 1880 (19 novembre 2017).

Il grande rover sta salendo lungo le pendici del Monte Sharp, una formazione rocciosa alta 4800 metri posta al centro del cratere Gale, dove è atterrato oltre cinque anni fa.

Gran lavoro del team di Terra per trovare un sistema affidabile per ricominciare a utilizzare il trapano perforatore già usato 15 volte, ma guasto dal 2016 per un problema all’avanzamento della punta. Le simulazioni sul modello ingegneristico – presente nei laboratori a Terra ma identico all’originale in missione sul terreno polveroso del Pianeta Rosso – si stanno concentrando sulla possibilità di posizionare la punta perforatrice orizzontalmente e utilizzare lo spostamento del rover per farla entrare nel campione da analizzare.

Si sta inoltre affinando la capacità del rover di eseguire foto in falsi colori, in grado di evidenziare la composizione del terreno, e semplificare le ricerche del punto esatto dove affondare la punta del trapano.

Intanto il lavoro prosegue.

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formazione sono necessarie grandi quantità di acqua e dove c’era molta acqua potrebbe esserci stata la vita.

A questo punto il nuovo obiettivo è stabilito e non ci resta che raggiungerlo.

L’odometria totale è ora a 18,7 km percorsi sulla superficie di Marte.

James Webb

Il tormento per il grande telescopio spaziale, potenziale erede di Hubble, non ha fine. È stato deciso un ulteriore rinvio per il lancio che ora si posiziona a maggio del 2020. Purtroppo dopo 22 anni di sviluppo dovremo attendere ancora un paio d’anni prima di vedere questo splendido strumento passare alla fase operativa.

TESS

Il Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) è l’erede dell’eccellente lavoro fatto da Kepler che sta purtroppo arrivando a fine vita utile. Il suo lancio dallo Space Launch Complex 40 della base aerea di Cape Canaveral era previsto per il 20 marzo, poi spostato al 16 aprile, ha subito un ulteriore ritardo di 48 ore, ma ora è finalmente in rotta verso la sua orbita di lavoro.

La missione TESS si occuperà di identificare pianeti extrasolari che vanno dalle dimensioni di giganti gassosi a quelle comparabili alla Terra, in orbita attorno a luminose stelle presenti nelle vicinanze del Sistema Solare, in modo da poter poi fornire validi candidati per eseguire caratterizzazioni dettagliate dei pianeti e delle loro atmosfere, grazie ad altri potenti telescopi da Terra e dallo spazio. TESS sarà posizionato in un'orbita ellittica alta che include la Luna, per poterla mantenere stabile e avere un più ampio campo visivo rispetto al predecessore Kepler.

Crediti: NASA.