Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 35

Opportunity – Marte, 5.059 (17 aprile 2018).

Il MER-B prosegue l’esplorazione della Perseverance Valley posta sul bordo occidentale del cratere Endeavour. Attualmente Oppy si trova a metà della vallata lunga circa 200 metri.

Al Sol 5.040 il rover ha terminato l’avvicinamento a un nuovo obiettivo, uno spiazzo denominato Tome dove era presente una strana roccia, ma giunti in posizione i piloti si sono accorti che Oppy era slittato un po’ troppo verso valle superando il punto prefissato. In quella posizione il rover avrebbe dovuto eseguire una lunga rotazione sul posto per fare in modo che il braccio scientifico, quello dotato di strumento abrasore e microscopio, potesse raggiungere la superficie da studiare. Nelle condizioni attuali, una manovra di quel tipo, oltre ad essere impegnativa per tutte le articolazioni delle ruote, aveva più controindicazioni che punti a favore, ragion per cui si è preferito indirizzare l’attenzione del microscopio su un sasso di caratteristiche simili a quello originario, ma che si trovava già nel raggio d’azione del rover. Le analisi sia della roccia che di tutto il circondario hanno impegnato il centro di controllo di Terra per diversi sol, fino al 5.049, quando Oppy ha ripreso a muoversi.

I livelli di energia sono sempre alti e il rover gode di ottima salute.

Al Sol 5.052 (10 aprile 2018), l’energia generata dai pannelli solari è stata di 694 Wh con un’opacità atmosferica (Tau) di 0,525 e un fattore polvere sui pannelli di 0,818 (pannelli perfettamente puliti hanno un fattore polvere di 1). Tutti i sistemi sono in condizioni di funzionamento nominale.

L’odometria totale è ora a 45,13 km percorsi sulla superficie di Marte.

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Mars Exploration Rover

Crediti: NASA/JPL.

Mars Science Laboratory

CuriosityMarte, Sol 2.025 (17 aprile 2018).

Il grande rover sta salendo lungo le pendici del Monte Sharp, una formazione rocciosa alta 4.800 metri posta al centro del cratere Gale, dove è atterrato oltre cinque anni fa.

MSL ha festeggiato i 2.000 sol trascorsi sulla superficie del Pianeta Rosso e come gli altri rover e sonde ha già superato ampiamente le previsioni di durata iniziali che si attestavano su due anni di missione.

Il nuovo modo di utilizzo del trapano sta funzionando e quindi gli strumenti di bordo sono nuovamente tutti attivi. Fermo dal dicembre 2016, aveva subito un guasto al sistema di avanzamento della punta perforante, ma con una nuova routine di movimento i tecnici hanno aggirato il problema con lo spostamento dell’intero trapano.

Sulla strada verso la vetta i piloti hanno trovato una zona che, secondo analisi effettuate dall’orbita, dovrebbe essere estremamente ricca di materiali argillosi. La ricerca dell’argilla su Marte è importante dato che per la sua

Crediti: NASA/JPL-Caltech/MSSS.