Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 32

concordato di lanciare InSight da Vandenberg per ridurre il carico di lavoro a Cape Canaveral, dove quest’anno sono previsti fino sei lanci per la United Launch Alliance: infatti sarà anche l’unica missione a partire a bordo di un Atlas V da Vandenberg nel corso del 2018.

InSight si trovava già in posizione per il lancio, insieme al razzo Atlas V che doveva portarla su Marte, quando nel dicembre del 2015, la NASA ha optato per il rinvio della missione. La sonda era così stata nuovamente trasportata presso il centro di costruzione della Lockheed Martin, dove è rimasta sino all’anno scorso, quando il corpo del sismometro interamente riprogettato e ricostruito è arrivato dalla Francia, su costruzione del CNES (Centre National d'Études Spatiales). Ora InSight si trova nella sua configurazione di lancio, con il lander avvolto da uno scudo termico e

un guscio protettivo che lo

salvaguarderanno

La grafica mostra i vari stadi dell’Atlas V-401 che porterà Insight

su Marte. Con i suoi 57,3 metri di altezza è uno dei più potenti razzi disponibili al momento per i viaggi interplanetari. Crediti: NASA/JPL-CALTECH

durante il viaggio su Marte e soprattutto durante la fase di entry, descent and landing sul Pianeta Rosso.

Lockheed Martin ha costruito il lander InSight sul design della sonda Phoenix, atterrata su Marte nel 2008. Phoenix era stata lanciata da Cape Canaveral nel 2007 su un razzo Delta 2, vettore leggero della United Launch Alliance che, come noto, sarà pensionato entro la fine dell’anno. Questo ci fa capire che la scelta di un Atlas V è sovradimensionata, perché la massa di InSight al momento del lancio è ben al di sotto della capacità di propulsione interplanetaria massima anche per la più leggera configurazione di Atlas V. Ciò significa che la missione non richiederà la spinta extra di energia che un razzo otterrebbe dalla rotazione della Terra lanciando verso est da Cape Canaveral e questa è un’ulteriore

spiegazione della scelta che è caduta su Vandenberg. Come altri lanci dalla California, l’Atlas V che trasporterà InSight si dirigerà invece a sud sull’Oceano Pacifico.

La particolarità di InSight è che la sonda non viaggerà da sola: due CubeSat sviluppati al JPL accompagneranno la missione al momento del lancio. Una volta arrivati nell’orbita di Marte, i CubeSat faranno da ripetitori e trasmetteranno la telemetria di InSight alla Terra mentre la sonda scenderà attraverso l’atmosfera marziana.

InSight atterrerà su Marte a Elysium Planitia, una vasta pianura a nord dell’equatore marziano, e userà un braccio robotico per posizionare il suo “recinto sismico” sulla superficie marziana disponendosi per l’ascolto dei terremoti.

La sonda termica del lander, realizzata dall’agenzia spaziale tedesca, scaverà a una profondità di circa 5 metri per misurare la quantità di calore che fuoriesce dall’interno del pianeta, mentre il sismometro sarà in grado di misurare movimenti della crosta a una definizione comparabile alla metà del raggio di un atomo di idrogeno, per percepire anche i minimi movimenti che potrebbero originarsi nelle profondità interne di Marte.

Nessuna missione ha mai effettuato un rilevamento così dettagliato dei terremoti su un altro mondo, ad eccezione della strumentazione lasciata sulla Luna dagli astronauti delle missioni Apollo, che hanno rilevato per la prima volta i terremoti lunari. L’obiettivo della missione è

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