Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 25

sfuggita al controllo nel 2016 e che, secondo le stime dell’ESA, doveva rientrare in atmosfera proprio in quei giorni. Un collegamento improprio: la stazione spaziale cinese era ancora su un’orbita troppo alta in cielo e il rientro doveva ancora avvenire.

Il mistero è stato invece svelato dall’astrofilo Marco Langbroek, una delle voci più autorevoli nel campo delle osservazioni di “spazzatura spaziale”, che da anni si occupa di rientri di razzi e satelliti artificiali.

Quello osservato sui cieli dell’Italia era con tutta probabilità il terzo stadio del vettore Soyuz-FG partito dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, il 21 marzo scorso, con l’obiettivo di far arrivare

alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) la navetta Soyuz con gli astronauti Drew Feustel e Ricky Arnold (NASA) e il cosmonauta Oleg Artemyev (Roscosmos). L’operazione, che ha completato l’equipaggio della ISS prevista per l’Expedition 55, è stata portata a termine con successo.

Il rientro del terzo stadio della Soyuz, separatosi come previsto dalla navetta nel corso delle normali operazioni di lancio, era previsto proprio per la notte tra il 24 e il 25 marzo, e si è verificato all’1:25 UTC (cioè alle 3:25 ora italiana). Gli orari coincidono con le testimonianze italiane, quindi, e non lasciano dubbi sulla reale natura dell’oggetto avvistato.

È possibile per altro vedere la ricostruzione della traiettoria dello stadio Soyuz elaborata da Enrico Stomeo (immagine nelle pagine seguenti, in cui, come si vede, passa per l’Italia).

I rientri di spazzatura spaziale visibili dall’Italia sono in effetti piuttosto rari, e non deve stupire se molte persone sono rimaste impressionate dallo spettacolo. Contrariamente a quanto in molti hanno temuto non si trattava però di oggetti “alieni”, ma di oggetti decisamente umani.

Testo di Sofia Lincos Queryonline con la collaborazione di Guido Bertolino, Roberto Labanti, Pasquale Russo (CISU), Giuseppe Stilo (CISU).

A sinistra. La notte del 25 marzo, intorno alle 03:30, stavo scattando foto nel settore di cielo Nordest. Mentre la fotocamera era in posa ho dato uno sguardo verso ovest e ho visto qualcosa di molto luminoso transitare verso est a una velocità similare a quella della ISS. Sapevo che non vi erano passaggi visibili (nella mia zona) della Stazione Orbitale e allora cos’era?

Nell’incertezza ho stoppato la posa della fotocamera, ho girato il treppiede e ho scattato quattro fotografie totalmente d’istinto, perché non mi è consentito visionare l’immagine a causa di un filtro IR 680 nm che monto sull’obiettivo. Solo dopo ho saputo (grazie alla redazione di Coelum Astronomia) di cosa si trattava, ovvero: il rientro del terzo stadio del Vettore Soyuz-FG. Questa è una delle foto. Camera Nikon D90 con obiettivo Nikkor 18-55 mm f/5, ISO 2000, Filtro IR 680 nm, esposizione 30 secondi. Immagine PhotoCoelum, copyright Giovanni Casini

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