Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 22

Sopra. Rendering grafico della stazione spaziale Tiangong-1. Crediti: CMSA.

e si contrae con variazioni di temperatura che variano di giorno in giorno e in base a quanto è attivo il Sole.

Anche se è possibile determinare ognuno di questi dettagli, il risultato non è comunque istantaneo, servono continue conferme e continui aggiustamenti dei dati per far funzionare i modelli e ottenere poi una previsione.

Nonostante questo però, ad esempio, i grafici ESA che indicavano la previsione del momento della caduta, non sono mai stati troppo distanti dal vero, con errore che diminuiva man mano che ci si avvicinava al momento cruciale.

Come ci ricorda McDowell, una cosa che spesso sfugge al cittadino che non conosce bene come funziona la scienza è che: «La scienza non riguarda la capacità di calcolare esattamente le cose. Si tratta di essere in grado di sapere quanto ci si possa essere sbagliati». E trovare un modo per ridurre sempre più quell’errore. Questo è anche il motivo per cui la scienza non è infallibile, ma resta il miglior metodo che abbiamo per indagare la realtà.

La cosa che ha aiutato moltissimo in questo frangente è stato lo scambio continuo di informazioni tra le organizzazioni coinvolte nella tracciatura. Ogni anno gli scienziati in Europa, negli Stati Uniti e in altre regioni scelgono di seguire il rientro dei detriti di un satellite, per confrontare poi i dati e migliorare i loro modelli nel tempo. «In Europa, per esempio, esiste un accordo quadro per la sorveglianza spaziale chiamato Sst (Space Surveillance and Tracking Support), al quale l'Italia partecipa con Francia, Germania, Spagna e Regno Unito» spiega Ettore Perozzi dell'ufficio Space Situational Awareness dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI)

Per stabilire quando invece la Tiangong-1 sia effettivamente rientrata nell’atmosfera disintegrandosi, visto che è accaduto in pieno pacifico dove i radar terrestri non hanno copertura, il JFSCC probabilmente ha fatto uso di

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