Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 169

atmosferiche anche in piccoli telescopi.

Osservando i numerosi dettagli offerti da Giove, potremmo essere tentati di spingere gli ingrandimenti, ma attenzione a non esagerare! Indicativamente, non bisogna aumentare gli ingrandimenti oltre due volte il diametro dell'obiettivo (espresso in millimetri), perché ogni strumento ha un limite fisico oltre il quale le immagini si degradano, non offrendo alcun dettaglio in più. In generale, ovviamente, maggiore è il diametro del telescopio utilizzato e migliori saranno i dettagli visibili.

Come sempre, sarà poi indispensabile considerare l'effetto della turbolenza atmosferica: si consiglia di osservare Giove in una serata in cui la turbolenza è minima, in assenza di vento e quando il pianeta sarà ben alto in cielo (il momento migliore è quello del transito al meridiano). Per fortuna non servono cieli trasparenti o particolarmente bui: Giove è così luminoso che possiamo osservarlo anche dal centro di una grande città.

Cosa Osservare

Giove offre una notevole quantità di dettagli su cui concentrare l'attenzione durante le nostre sessioni osservative. Inoltre, la velocità con cui evolvono i movimenti del pianeta consentono di percepire nettamente dei cambiamenti anche a solo un'ora di distanza. Sarà quindi una bella esperienza quella di osservazioni ripetute sullo stesso soggetto, per notarne i rapidi cambiamenti nel tempo.

Sotto. Una bella immagine ripresa da Francesco Badalotti l’8 aprile 2017 alle ore 21:25 TU: si può notare tutta la ricchezza di dettaglio dell’atmosfera gioviana di cui l’autore ci propone anche un ingrandimento sulle sue bande nuvolose.

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