Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 162

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Coelum Astronomia

Emisfero Ovest

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Guardando a Ovest

L’inconfondibile costellazione di Orione, Sirio (mag. –1,45) del Cane Maggiore, Procione (mag. +0,40) del Cane Minore sono ancora evidenti al nostro sguardo. Anche se ormai basse sull’Orizzonte, potremo ancora cercare a occhio nudo, ma ancor meglio con un piccolo binocolo, la fredda luce azzurra di Sirio, la stella più luminosa del nostro cielo. Confrontiamola con l’arancio-rossastra Arturo che troviamo nell’altro emisfero, già a occhio nudo si noterà la differenza, ma il binocolo ne esalterà certamente i colori.

La differenza sarà suggestiva ed evidente. Stiamo osservando le due stelle più brillanti del nostro cielo. Ecco la bella Sirio ripresa con il telescopio remoto UAI (ASTRA #2).

Sopra Orione troviamo le costellazioni del Cancro, dell’Unicorno, i Gemelli e l’Auriga. Sotto Orione, magari subito dopo il tramonto, potremo vedere le deboli stelle della Lepre. Alla sua destra c’è il Toro con le Pleiadi. Cassiopea è bassa in questo periodo ma ancora visibile con il suo aspetto tipico a zig-zag, mentre Andromeda scompare sotto l’Orizzonte.

Verso nord, la debole Giraffa e il lungo Dragone, continuano il loro giro notturno intorno a Polaris e all’Orsa Minore.

Sopra. Capella in Auriga. Telescopio Remoto UAI (ASTRA #2, Newton, 750 mm/5 & SBIG ST8XME su Avalon M uno, Castiglione del Lago, PG). Giorgio Bianciardi.

ancora la pena, nel cielo buio della campagna, ovviamente se liberi da ostacoli all’orizzonte, andare a cercare le loro luminose stelle (Capella nell’Auriga, Castore e Polluce nei Gemelli) e le immense nebulose che vi si trovano disseminate. Ecco al telescopio ASTRA #4 un ricco campo di nebulose nei Gemelli, testimoni di nascite stellari e di morte di soli di grande massa (vedi immagine nella pagina precedente in basso).

Ed ecco la bella Capella (mag. +0,05), la terza stella più luminosa del nostro cielo, la stella alfa dell’Auriga, al telescopio remoto UAI.

Infine, a nord, vediamo la debole Giraffa e il lungo Dragone, che continuano il loro giro notturno intorno alla stella Polaris (mag. +1,95) e all’Orsa Minore.