Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 156

Tutte le immagini presenti nella rubrica, salvo diversa indicazione, sono state realizzate dall’autore, Francesco Badalotti con un telescopio Maksutov Cassegrain in configurazione Rumak diametro 255mm F20 (Tubo ottico con 7 diaframmi interni, Ottica Zen) a fuoco diretto e senza filtri + camera Imaging Source DBK41AU02.AS raw colori con risoluzione di 1280 x 960. Esposizione di 2'30" a 7,5 fps a 1/9". Formato video/codec Y800/RGB24. Montatura SW NEQ6/Pro potenziata con barra, due contrappesi e piastra Geoptik. Elaborazione video in Autostakkert.2.6.8, elaborazione immagini in Registax6 con filtri Wavelets + Color Mixing e ritocchi finali in Photoshop. Il telescopio si trova sul balcone al primo piano esposto a N-E-S fino a 15° oltre il meridiano. La postazione è semifissa e completamente protetta da uno specifico telo Geoptik.

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Anaxagoras

Letteralmente addossato a un lungo tratto della parete ovest di Goldschmidt, vediamo il cratere Anaxagoras di 53 km di diametro, la cui origine viene fatta risalire al Periodo Geologico Copernicano (collocato a non oltre 1 miliardo di anni fa) e infatti la sua posizione ne dimostra perfettamente la più giovane età rispetto alle adiacenti strutture molto più antiche. Diciamo subito che l'osservabilità anche di questa struttura sarà condizionata dal progressivo avanzare del terminatore lunare verso ovest, pertanto chi vorrà ammirare Anaxagoras completamente illuminato dalla luce solare, ma ancora relativamente vicino al terminatore, potrà proseguire l'osservazione nella successiva serata.

Le ripide pareti di questa interessante formazione lunare, ancora in buono stato di conservazione, raggiungono l'altezza di 2400 metri e, all'osservazione telescopica, ne apprezzeremo i terrazzamenti esistenti sul versante rivolto verso l'interno. Il fondo di Anaxagoras esibisce un sistema montuoso multiplo in posizione decentrata, letteralmente collegato ad altri rilievi da lunghi crinali e linee di cresta attraverso il fondo del cratere. Vediamo poi Anaxagoras-A di 18 km di diametro situato nell'area di Goldschmidt in prossimità della sua parete sud-sudovest.

La Grande Raggiera

Una vera e propria peculiarità di questa interessante regione del nostro satellite è costituita dalla grande raggiera che dall'area del cratere Anaxagoras (comprendendo però anche i più antichi Goldschmidt ed Epigenes) si estende radialmente in tutte le direzioni andando a interessare gran parte dell'emisfero situato a nord del mare Frigoris con lunghissimi segmenti anche di oltre 900/1000 chilometri. Per osservare questa spettacolare struttura radiale, così come per tutte le altre simili strutture appartenenti alla medesima tipologia, sono maggiormente indicate le fasi prossime al Plenilunio quando la più elevata albedo esibita dai materiali che compongono la raggiera verrà esaltata dalla luce del Sole alto sull'orizzonte della Luna, con la contestuale netta prevalenza di questa su tutto il paesaggio circostante.