Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 153

www.coelum.com

153

Massima Librazione

Con la terza proposta invece ci sposteremo sul settore sudorientale della Luna dove la sera del 28 aprile il punto di massima Librazione coinciderà con una porzione del mare Australe, grande bacino da impatto con superficie di 150.000 km2. Infatti, dalle 21:00 circa fino alle 03:00 della notte successiva, la Librazione che ci interessa scorrerà lungo il bordo lunare alla latitudine del cratere Lyot consentendoci di effettuare osservazioni di una porzione del mare Australe a oriente di questo cratere situato in prossimità del confine fra i due emisferi lunari. Nel caso specifico, dopo essere sorta alle 18:39, alle 21:00 la Luna (fase di 12,71 giorni) si troverà a un'altezza iniziale di +21° perfettamente osservabile fino a notte fonda. È sempre utile ricordare che, oltre al normale schiacciamento

prospettico, l'osservazione delle zone di Librazione è frequentemente soggetta a una accentuata turbolenza, con conseguente degradazione delle

immagini anche a bassi ingrandimenti, comunque caricate i vostri scatti nella nostra gallery PhotoCoelum.

da rendere addirittura problematica l'esatta delimitazione di W. Bond, in modo particolare sui lati sud, est e nordest.

Per quanto riguarda la platea, questa è completamente priva di un gruppo montuoso centrale a eccezione di numerosi modesti rilievi collinari sparsi sul fondo, oltre a innumerevoli craterini diffusamente presenti i quali potranno costituire un ottimo test per chi vorrà spremere a fondo il proprio strumento.

Sono degni di nota W. Bond-B di 15 km, W. Bond-C e W. Bond-D entrambi di 7 km. Due sottili e lunghi solchi curvilinei (di cui purtroppo non sono noti i dati essenziali) che attraversano quasi completamente l'area del cratere (uno in senso est/ovest e l'altro nordest/sudovest) potranno certamente costituire un ottimo target per dettagliate osservazioni anche a elevati ingrandimenti, il tutto sarà in relazione alle effettive condizioni osservative meteo e strumentali.

Inoltre sono notevoli Timaeus, cratere di 34 km di diametro con elevate pareti terrazzate e doppio picco montuoso centrale risalente al Periodo Geologico Imbriano Superiore (collocato da 3,8 a 3,2 miliardi di anni fa) e situato sulla parete meridionale di W. Bond, Epigenes-A, di 18 km, incastonato proprio sulla parete ovest a brevissima distanza da Epigenes, cratere di 56 km con pareti alte 2000 metri e modesto rilievo centrale, la cui origine risale al Periodo Geologico Nectariano (collocato a 3,9 miliardi di anni fa) rintracciabile immediatamente a occidente di W. Bond. La parete ovest di Epigenes si presenta regolare mentre a est-sudest è notevolmente danneggiata. Il settore est del cratere è ricoperto dagli ejecta probabilmente provenienti da eventi geologici verificatisi più a oriente.

Situato immediatamente a sudest di W. Bond, Archytas di 34 km di diametro circondato da pareti alte 2.300 metri, la cui sommità appare letteralmente a lama di coltello a differenza di molte altre simili strutture circondate da sistemi molto più complessi e erosi. Inoltre è presente un