Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 147

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sconosciuto, che raggiunse la mag. +15,5 scoperta il 18 gennaio 1966 dal famoso astronomo italiano Leonida Rosino, al tempo direttore dell’Osservatorio di Asiago. Morto il 31 luglio del 1997, pochi mesi dopo, e precisamente il 15 novembre, la Stazione Osservativa Cima Ekar è stata intitolata alla sua memoria.

Le scoperte italiane però non finiscono qui e nella notte tra Pasqua e Pasquetta, il 2 aprile, l’Italian Supernovae Search Project mette a segno una nuova scoperta grazie al marchigiano Massimo Caimmi, che dal suo osservatorio privato in Val di Cerro (AN) individua un nuovo debole oggetto di mag. +18 nella galassia a spirale IC 1069, posta a circa 490 milioni di anni luce nella costellazione del Boote al confine con quella dell’Orsa Maggiore e situata a circa 7° a est dalla famosa e stupenda galassia Messier 101. Nei giorni seguenti la scoperta, anche questa supernova, è aumentata di luminosità di circa una magnitudine dimostrando di essere stata scoperta alcuni giorni prima del massimo di luminosità.

Il 9 aprile, ancora una volta gli americani del ZTF Zwichi Transient Factory con il telescopio Palomar da 1,5 metri hanno ottenuto lo spettro di conferma classificando la supernova di tipo Ia scoperta circa 9 giorni prima del massimo di luminosità. Alla supernova è stata perciò assegnata la sigla definitiva SN2018aoy.

Sopra. AT2018aoy in IC1069 ripresa da Paolo Campaner con un riflettore 400mm F.5,5 somma di 18 immagini da 75 secondi.

Massimo Caimmi.

sconosciuto, che raggiunse la mag. +15,5 scoperta il 18 gennaio 1966 dal famoso astronomo italiano Leonida Rosino, al tempo direttore dell’Osservatorio di Asiago. Morto il 31 luglio del 1997, pochi mesi dopo, e precisamente il 15 novembre, la Stazione Osservativa Cima Ekar è stata intitolata alla sua memoria.

Le scoperte italiane però non finiscono qui e nella notte tra Pasqua e Pasquetta, il 2 aprile, l’Italian Supernovae Search Project mette a segno una nuova scoperta grazie al marchigiano Massimo Caimmi, che dal suo osservatorio privato in Val di Cerro (AN) individua un nuovo debole oggetto di mag. +18 nella galassia a spirale IC 1069, posta a circa 490 milioni di anni luce nella costellazione del Boote al confine con quella dell’Orsa Maggiore e situata a circa 7° a est dalla famosa e stupenda galassia Messier 101. Nei giorni seguenti la scoperta, anche questa supernova, è aumentata di luminosità di circa una magnitudine dimostrando di essere stata scoperta alcuni giorni prima del massimo di luminosità. Purtroppo al momento in cui scriviamo, nessun osservatorio professionale ha ripreso lo spettro di conferma per questo transiente denominato provvisoriamente AT2018aoy. Possiamo però provare a fare un’ipotesi sul tipo di supernova a cui siamo di fronte. IC 1069 ha un modulo di distanza di circa 36 e poiché le supernovae di tipo Ia hanno tutte una magnitudine assoluta pari a –19, la magnitudine apparente massima in IC 1069 sarebbe intorno alla +17 (36–19=17) che corrisponde più o meno al massimo di luminosità raggiunto intorno al 6 aprile da questa possibile supernova.