Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 121

Sarebbero sufficienti solo 28 giorni per creare un’immagine di questo tipo, se solo il cielo fosse completamente sereno per così tanti giorni consecutivi, purtroppo però, in particolare dove vivo io, sulle Dolomiti, il tempo è molto variabile e per realizzare tale immagine mi è servito in realtà un anno intero. Le lune nella fase calante, a sinistra dell’immagine, sono state catturate a gennaio 2017 mentre le lune nella fase di crescita, a destra, tra il mese di luglio 2017 e dicembre 2017. Poiché il moto della Luna attorno alla Terra è antiorario, e quindi il suo moto proiettato nel cielo è retrogrado, la progressione delle fasi riprese cronologicamente va da destra dell’immagine verso sinistra.

Per la cattura delle fasi della Luna ho utilizzato la mia Nikon D750 con il teleobiettivo Sigma a 400 mm, pose brevi, tra 1/250 e 1/800 secondo in dipendenza della luminosità della Luna (che cambia notevolmente in base alla fase).

Ho ambientato lo scatto in una serata di fine estate, all’interno del parco della Chiesa della Madonna di Loreto, a Lozzo di Cadore. Il colle guarda verso il paese di Lorenzago di Cadore, a cui fanno da sfondo le cime del Miaron, Cridola e Montanel, tre bellissime montagne del centro Cadore. Ho voluto impreziosire la scena con dei piccoli lumicini posti ai bordi dell’antica strada romana, quasi a illuminare il cammino verso la Luna.

Per la ripresa del paesaggio ho utilizzato un grandangolo 20 mm, posa di 8 secondi con diaframma chiuso a f/8, per ottenere una buona profondità di campo. La composizione dell’immagine ha richiesto circa 100 ore di lavoro.

La dimensione della Luna

La Luna non è troppo grande rispetto al paesaggio? Come ci ha spiegato Giorgia, le immagini della Luna sono state riprese nei diversi giorni del mese lunare con un obiettivo da 400 mm (un teleobiettivo dunque) e riportate nella corretta posizione dello scatto che ritrae il paesaggio dolomitico. Quest’ultimo in particolare è stato ottenuto con un obiettivo da 20 mm (un grandangolare). L’uso di differenti obiettivi ha comportato una differenza delle proporzioni tra il paesaggio e la Luna che appare quindi più grande del reale. Ancora una volta si tratta di una scelta artistica, volta a mettere in risalto la bellezza della Luna e la differenza delle varie fasi.

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Sopra. In questa foto la Luna appare ancora più grande, in questo caso per il rapporto focale utilizzato e la distanza dal fotografo del paesaggio in primo piano. Crediti Giorgia Hofer.