Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 120

Ho sempre sognato di realizzare una foto dell’intero ciclo lunare, ma poiché il suo moto è molto complesso, mi sono sempre trovata in difficoltà. Non volevo fare la solita immagine delle lune affiancate che hanno per sfondo un cielo nero. Così, mi sono ispirata a un’immagine che ho trovato nel libro di Camille Flammarion, “L’astronomia popolare” in cui l’autore spiega il moto della Luna combinato a quello della Terra, e viene rappresentata la curva epicicloidale che segue la Luna nella sua orbita. Una bella e sinuosa curva, una curva aperta, che mi ha subito affascinata…

Ovviamente non è ciò che sarei andata a riprendere in cielo, poiché tale curva sarebbe visibile solo a un osservatore posto al di sopra del piano del Sistema Solare, che osservasse la Luna da lì in alto, ma da quell’immagine è iniziato tutto.

Mi sono avvalsa di un software astronomico e ho calcolato per 27 giorni la posizione della Luna ogni 1.481 minuti (24 ore e 41 minuti) e ho ottenuto una sorta di analemma, proprio come quello solare (vedi gli articoli di Samuele Pinna o di Giuseppe Petricca, pubblicati su Coelum Astronomia), che si differenzia solo perché il mese sinodico non è fatto da un numero intero di giorni solari, ma, come sappiamo, di 29,53 giorni in media. Per questo motivo ho dovuto posticipare ogni giorno l'ora di ripresa di circa 41 minuti.

Perché l’analemma di Giorgia non ha la classica

“forma a otto”?

La posizione della Luna è stata ripresa da Giorgia ogni 1.481 minuti, ossia 24 ore e 41 minuti. Per ottenere un analemma classico, sarebbe stato necessario attendere 24 ore e 51 minuti (il ritmo del mese lunare). C’è uno scarto di 10 minuti. Giorgia ci spiega che in questo modo la sua Luna è sempre un po' “in anticipo” e questo giustifica la curva più ampia: il satellite nella fotografia è infatti localizzato un po’ più a sinistra della posizione tipica dell’analemma. L'anticipo, che alla fine è di circa 4 ore tra la il primo giorno (in alto a destra) e l'ultimo (in basso a sinistra), non ha effetto sulla fase lunare ripresa, almeno per ciò che riusciamo a percepire da terra (l'illuminazione del satellite non varia sensibilmente in questo lasso temporale). Quindi, ad eccezione della prima ripresa (quella in alto a destra: come spiegato prima, la progressione cronologica va da destra a sinistra), la collocazione della Luna nella volta celeste è sempre più distante da quella classica.

Si tratta dunque di una scelta: la composizione non rappresenta il mese sinodico ma "solo" la curva lunare, riproducendo qualcosa che esiste realmente ma che non ha una definizione precisa. Per una questione di correttezza e chiarezza, Giorgia ha volutamente parlato di “curva lunare” e non di “curva sinodica” o di “analemma lunare” proprio in riferimento agli intervalli temporali più brevi tra le riprese.

Non sarà un analemma classico ma è comunque e certamente una curva di grande fascino!

Coelum Astronomia

120