Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 102

Coelum Astronomia

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Conclusioni e valutazioni sui dati

Premessa

Il telescopio usato nello spettrografo Solarscan – un Takahashi FS da 60 mm di diametro di 355 mm di focale, di eccellente qualità ottica – se rende lo strumento completamente maneggevole e portatile, presenta però l’inconveniente di una ridotta focale e una bassa risoluzione, che rende molto difficoltosa, insicura e talvolta impossibile l’individuazione di splitting delle righe per macchie con campi magnetici inferiori a 1600 gauss. Come si può osservare nella tabella che precede, infatti, i valori di B di 1621 e 1407 sono quelli col maggior errore in assoluto. Occorre, peraltro, considerare che valori di circa 1400 gauss, come si osserva nella figura in basso costituiscono un limite fisico per la formazione delle macchie.

Riscontro dei miei dati con quelli delle medie del periodo 2010-2015 dell’NSO

Nell’immagine che segue è riportato il risultato del lavoro portato avanti da Fraser Watson, Livingston e altri del National Solar Observatory (NSO), sulla misura della forza dei campi magnetici delle ombre di 4145 macchie solari dal 2010 al 2015, avvalendosi dello splitting Zeeman in luce polarizzata della riga Fe I a 15648,5 nel vicino infrarosso (cfr. Maximum field strength independent from solar cycle, Nov 2015). La scelta della riga è dovuta al maggiore fattore di Landé (3,0), alla minore luce diffusa e alla minore sensibilità al seeing diurno. Lo strumento usato è stato uno spettrografo di 13,7 metri di focale al fuoco dello 0,82 metri McMath Pierce solar telescope, con sensore della camera raffreddato a nitrogeno liquido, situato sul Kitt Peak, a 2096 metri in Arizona (USA). Il posizionamento della fenditura è stato effettuato sulla zona più scura dell’ombra, partendo dal presupposto che questa corrisponda alla massima forza del campo magnetico. Il valore medio della forza del campo magnetico dell’ombra si è attestato sui 2100 gauss, con valori di picco tra un minimo di 1400 e un massimo di 3600 gauss. La linea verde del grafico è un linear fit (una regressione lineare) dei valori medi periodici.

A sinistra. Dati della forza del campo magnetico umbrale di 4145 macchie solari nel periodo 2010-2015