Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 101

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Le differenze in Angstrom tra i decimali dei centri delle due righe nelle quali si è scissa la 6173, riportati nella figura a pagina 99 in basso in tre distinti calcoli, sono state:

0,4475 – 0,1925 = 0,2550

0,4521 – 0,1925 = 0,2596

0,4565 – 0,1934 = 0,2631

I valori del Δλ, pari alla metà delle differenze, rispettivamente: 0,1275; 0,1298; 0,1315.

E di conseguenza la loro media: 0,1296 Å.

Applicando la (4) si è quindi avuto per il valore di B:

E per il suo errore assoluto: (0,1315 – 0,1275)/2 = 0,002 Å e quindi:

Il valore definitivo del campo magnetico nell’ombra diventa quindi: B = 2913 ± 45 gauss.

La presenza della riga centrale suggerisce inoltre la presenza di un effetto Zeeman ortogonale e quindi di un campo magnetico orientato perpendicolarmente.

La procedura e il sistema di misura dianzi illustrati è stata applicata per altre 10 volte nel corso del 2017, su altrettante macchie relative a regioni attive medio-grandi, con i seguenti risultati, in ordine numerico delle macchie:

(5)

(6)