Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 6

TESS: è partito il nuovo cercatore di pianeti extrasolari

di Redazione Coelum Astronomia

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Dopo lo straordinario lavoro compiuto dal Telescopio Spaziale Kepler, avviato ormai alla pensione, grazie al quale dal 2009 sono stati individuati oltre 5.000 pianeti extrasolari, il testimone passerà a TESS (Transiting Exoplanet Survey Satellite), il cui compito sarà, proprio come per il suo predecessore, quello di segnalare nuovi candidati esopianeti da confermare poi con ulteriori studi e dati da altri telescopi.

Il nuovo cacciatore di esopianeti era pronto a partire già il 16 aprile, dallo Space Launch Complex 40a di Cape Canaveral (in Florida) a bordo del razzo SpaceX Falcon 9, ma alcuni ritardi hanno comportato il lancio effettivo solo il 19 aprile alle 00:51 ora italiana. All’1:53 i due pannelli solari gemelli che alimentano la sonda si sono aperti con successo.

«Siamo elettrizzati all’idea che TESS sia sulla buona strada per aiutarci a scoprire mondi che dobbiamo ancora immaginare, mondi che potrebbero essere abitabili o ospitare già la vita», ha dichiarato Thomas Zurbuchen, amministratore associato del consiglio direttivo delle missione scientifiche della NASA a Washington. «Con missioni come il James Webb Space Telescope, che ci aiuterà a studiare in dettaglio questi pianeti, siamo sempre più vicini a scoprire se siamo soli nell’universo».

Nel corso di diverse settimane, TESS userà sei volte il propulsore per spostarsi in una serie di orbite sempre più allungate per raggiungere la Luna, dalla quale avrà un aiuto gravitazionale e dopo altri 60 giorni circa di check-out e test della strumentazione a bordo, TESS sarà pronto per iniziare il suo lavoro.

Il telescopio spaziale percorrerà una particolare orbita scientifica ellittica di 13,7 giorni attorno a Terra e Luna e sarà in grado di utilizzare la gravità del nostro satellite naturale per stabilizzarsi per decenni nella sua orbita senza usare carburante extra.

La missione è nominalmente destinata a durare due anni, ma potrebbe continuare a ricevere dati quasi indefinitamente!

«Un elemento fondamentale per il ritorno scientifico di TESS è l’elevata velocità di trasmissione dati associata alla sua orbita», spiega George Ricker, Principal Investigator di TESS presso il Kavli Institute for Astrophysics and Space Research Kavli al MIT. «Ogni volta che la sonda passa vicino alla Terra, trasmetterà immagini full frame scattate con le camere a bordo. Questa è una delle particolarità di TESS, che era mai stato possibile fare prima».

Dall'orbita scientifica designata, TESS avrà a disposizione un punto di vista privilegiato che le consentirà di osservare fino all’85% del cielo, quasi 350 volte il cielo a disposizione di Kepler. Coprirà ben 26 diversi settori ognuno di 24 x 96 gradi. Le potenti camere a bordo avranno 27 giorni per coprire ogni settore, al ritmo di due brillanti stelle al minuto.

Quello che ci si aspetta è che nell’arco dei prossimi due anni ne individui fino a 20.000!

TESS si concentrerà su un campione di 200 mila stelle poste ad al massimo poche centinaia di anni luce da noi e con una luminosità compresa tra le 30 e le 100 volte più alta di quelle osservate da