Coelum Astronomia 222 - 2018 - Page 149

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Questo mese osserviamo

La massima librazione

Come prima proposta concentreremo la nostra attenzione sul terminatore orientale del nostro satellite, alla latitudine delle scure rocce basaltiche del mare Undarum, dove la sera del 20 maggio dopo le 21:00 circa, con la Luna in fase di 5,30 giorni a un'altezza iniziale di +46°48' (Colongitudine 339,1°), il punto di massima librazione verrà a trovarsi nella regione fra il grande cratere Neper (diametro di 141 km, inconfondibile col suo imponente picco centrale che sembra elevarsi dal bordo della Luna) e il margine settentrionale del mare Smythii, con la possibilità di andare a curiosare in quel 9% dell'altro emisfero che altrimenti sarebbe tassativamente irraggiungibile dai nostri telescopi.

Se le condizioni osservative lo consentiranno potremo intravedere in lontananza i bastioni

Falci Lunari

Appuntamento per i cacciatori di sottili falci lunari prima dell'alba del 13 maggio, quando una falce di 27,05 giorni sorgerà alle 05:08 praticamente in contemporanea col pianeta Mercurio (separazione di 6,5/7°) ma notevolmente condizionata dal sorgere del Sole (alle 06:00 circa). Pertanto un'osservazione veramente al limite e in condizioni proibitive, ma forse vale la pena di tentare, avendo cura di evitare assolutamente di intercettare l'incombente luce solare.

Un altro appuntamento decisamente ostico è per la serata del 16 maggio quando, dopo le 20:15, una sottile falce di 1,27 giorni si troverà a un'altezza di +14° apprestandosi a tramontare alle 21:52.

Altrettanto interessante anche se molto meno difficoltosa l'osservazione della serata successiva, il 17 maggio, quando dalle 20:30 in poi una falce lunare di 2,28 giorni sarà visibile a un'altezza iniziale di +23°37' a soli 4,5° dal pianeta Venere a nostra disposizione per almeno due ore fino al suo tramonto previsto per le 23:02.

Come sempre per questa tipologia di osservazioni lunari, oltre agli ormai noti parametri osservativi, sarà determinante disporre di un orizzonte libero da ostacoli.

meglio di sé nelle serate intorno al Primo Quarto, non dimenticando però che anche in prossimità del Plenilunio è possibile effettuare dettagliate osservazioni delle strutture superficiali situate lungo il bordo lunare, attività osservativa ancora più stimolante se effettuata in corrispondenza delle zone di massima librazione o per monitorare le differenze di albedo dei crateri lontani dal bordo della Luna.