Coelum Astronomia 221 - 2018 - Page 97

Dieci anni fa non esisteva la citizen science, un fenomeno collaborativo straordinariamente efficace, con aspetti complessi e variegati, che si è affermato negli ultimi 4 o 5 anni. Forse la definizione più calzante per chi si occupa di astronomia è la seguente: “è quella attività scientifica in cui scienziati non professionisti volontariamente partecipano alla raccolta ed analisi di dati, allo sviluppo di tecnologie, alla valutazione di fenomeni naturali, alla disseminazione delle stesse attività”.

Il progetto PANOPTES (www.projectpanoptes.org) si inserisce alla perfezione in questa visione. Esso ha infatti lo scopo di promuovere la collaborazione tra astronomi professionisti, citizen science e scuole per attivare la ricerca e la scoperta di un gran numero di esopianeti con il

metodo dei transiti. Il gruppo promotore ha sviluppato il progetto di assemblaggio e realizzazione di dispositivi basati su fotocamere digitali commerciali allo scopo di fotografare grandi aree del cielo a caccia di pianeti in transito. Il costo di un dispositivo completo è relativamente contenuto, probabilmente alla portata di diversi associazioni di astrofili italiani ed europei. Secondo le intenzioni dei promotori, il dispositivo completo dovrebbe essere realizzato dagli appassionati che partecipano al progetto, in decine di esemplari poi installati in ogni angolo del pianeta sufficientemente scuro dal quale poter attivare la ricerca di esopianeti (vedi immagine a sinistra). Ogni box fotografico utilizza una montatura iOptron iEQ30 Pro e non avrà bisogno di essere installato sotto alcuna protezione: è progettato (secondo i promotori) per resistere agli agenti atmosferici senza bisogno di cupola o riparo di qualsiasi genere. È la prima volta che chi scrive trova pubblicizzati dei dispositivi opto-elettronici perfettamente a tenuta e insensibili alle intemperie!

Ad ogni modo, il progetto è interessante, soprattutto per la sua universalità dichiarata, per lo sforzo fatto per ridurne i costi, il tentativo di coinvolgere le scuole e il desiderio di sviluppare tutto “in casa”, dall’hardware al software di analisi delle immagini. Quest’ultimo è ancora in fase di test. Speriamo di poter vedere presto un prototipo completo e funzionante di questo straordinario “cacciatore di pianeti”.

www.coelum.com

97

PANOPTES: Un progetto di citizen science per la ricerca amatoriale di pianeti in transito

Sopra. Il progetto PANOPTES prevede l’installazione di decine di box muniti di teleobiettivi e fotocamere digitali. Tutto il progetto è documentato pezzo per pezzo, in modo che il cittadino scienziato non abbia alcuna possibilità di commettere errori di realizzazione…

Un’installazione prototipo della camera Panoptes.