Coelum Astronomia 221 - 2018 - Page 95

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attorno a un pianeta extrasolare influenzerà la sua velocità orbitale, rendendola variabile e causando un TTV (Transit Timing Variation) potenzialmente rilevabile, ma causerà anche variazioni della lunghezza del transito, TDV (Transit Duration Variations). Il TTV prodotto da una luna di massa terrestre potrebbe essere pari a 2 minuti di tempo e l’effetto TDV potrebbe essere invece dell’ordine di 1 minuto. Secondo alcuni autori, effetti così grandi potrebbero essere misurati anche dagli amatori!

David M. Kipping, dell’University College di Londra scrive che è tecnicamente possibile l’individuazione di esolune di grandezza comparabile a quella di Titano, satellite naturale di Saturno, convinzione però contestata, e forse non a torto almeno con le attuali tecnologie, da altri astronomi.

Un artista rappresenta così una esoluna intorno al suo pianeta. Crediti: NASA / JPL-Caltech.

La profondità di un transito in funzione della lunghezza d’onda

Un progetto di osservazione impegnativo, ma scientificamente importante e ricco di promettenti soddisfazioni, è lo studio della profondità dei transiti di un pianeta in funzione della lunghezza d’onda, che per l’astrofilo si può effettuare solamente sui transiti più profondi e con stelle ospiti luminose (indicativamente nell’intervallo 7–12 mag.). La tecnica più semplice è di alternare l’utilizzo di 2 filtri di diverso colore durante l’osservazione (vedi figura in alto nella pagina seguente).

L’obiettivo è di determinare con la massima precisione possibile il percorso del pianeta attraverso la stella e, contemporaneamente, risalire alla funzione di oscuramento al bordo della stella stessa. Tale fenomeno è responsabile della diminuzione dell’intensità luminosa proveniente da una stella in prossimità del perimetro del disco visibile ed è il risultato di due concause: la densità e la temperatura della stella