Coelum Astronomia 221 - 2018 - Page 83

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giusta posizione spazio-temporale può aggiungere molto alla nostra attuale conoscenza dell'Universo. Per alcuni FRB si è tentata una localizzazione tramite associazione del lampo radio ad altri fenomeni transitori osservati come follow-up tramite telescopi diversi dopo il trigger innescato da Parkes. In uno di questi casi l’osservazione di un segnale radio peculiare in rapido decadimento aveva lasciato pensare a una associazione tra FRB e una possibile galassia di origine. Il lampo in questione è stato battezzato FRB150418 e fu associato alla variabilità radio osservata nella galassia WISE J0716-19 ma osservazioni durate più di un anno sono riuscite dapprima a smentire l’associazione e poi a ripresentarla come possibile. Procedere in questo modo pone limiti mentre la situazione ideale sarebbe, come in tutti i casi, aumentare il numero di campioni osservati, ma con fenomeni simili, istantanei o provenienti da zone imprevedibili di cielo, il lavoro sembrava molto difficoltoso.

Ma da dove hanno origine questi lampi radio? Anche se non fosse possibile stabilire, almeno per ora, quale sia il processo in grado di alimentare un rilascio così particolare di energia, si potrebbe iniziare cercando di capire quali, tra i processi possibili, siano quelli meno probabili. Proprio andando per esclusione, a settembre 2017, sembra esser stato spezzato il legame tra FRB ed emissione di neutrini (University of Wisconsin-Madison, pubblicazione su Astrophysical Journal in base ai dati di IceCube), emissione che si accompagna a Gamma Ray Burst (GRB) e ad attività di buchi neri. Si potrebbe quindi essere certi che fenomeni legati a queste particelle siano da scartare, ma in realtà captare neutrini è un lavoro molto difficile a causa della loro limitatissima interazione con la materia e non è da escludere la possibilità che di neutrini ce ne siano in realtà stati e che semplicemente, di questi, non sia stato rilevato nulla.

A oggi si tende a ritenere che questi fenomeni possano provenire, con maggior probabilità, da stelle di neutroni in rapida rotazione e immerse in campi magnetici estremamente intensi.

Il 2016, infatti, ha segnato un punto di svolta grazie allo studio dell'evento FRB121102 (del 2 novembre 2012). Si tratta del primo, e finora

Sopra. Il Very Large Array (VLA) nel New Mexico. Crediti: NRAO.