Coelum Astronomia 221 - 2018 - Page 75

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A sinistra. Sequenza di immagini in negativo (il nero corrisponde a regioni luminose) ottenuta da Víctor Buso mentre la SN2016gkg appare e si illumina alla periferia della galassia a spirale Ngc 613. Le etichette indicano il momento in cui ciascuna immagine è stata scattata. Nell’arco di 25 minuti, come si può vedere nel pannello in basso a destra, l’oggetto ha quasi raddoppiato la sua emissione luminosa. Crediti: Victor Buso e Gastón Folatelli.

preziose: le prime ore dell'esplosione stellare, la luce derivante dallo “shock breakout”, quando cioè l’onda di pressione dovuta all’esplosione del nucleo stellare colpisce e riscalda il gas degli strati superficiali della stella stessa fino a temperature molto elevate, facendo sì che emetta luce e brilli rapidamente.

Sono dunque delle riprese eccezionali quelle effettuate da Víctor Buso, in grado di gettare luce sulla fase dello shock-breakout che, fino a quel momento, era in gran parte teorica.

Grazie alla qualità delle osservazioni e alla successione ravvicinata di immagini scattate, la sequenza fotografica composta dall'astrofilo quella notte si è rivelata senza precedenti: i nuovi dati forniscono infatti indizi importanti sulla

struttura fisica della stella appena prima della sua catastrofica dipartita e per determinare con precisione la dinamica e le caratteristiche di questo possente fenomeno.

Nei giorni successivi, la supernova SN2016gkg è stata seguita da numerosi astronomi professionisti di tutto il mondo e i risultati delle osservazioni sono state pubblicate di recente in un articolo su Nature. Víctor Buso ha visto premiata la sua costanza (ma anche fortuna) con la sua firma che affianca quella di numerosi ricercatori nell'articolo apparso sulla prestigiosa rivista scientifica. Quando gli venne chiesto quale istituzione avesse alle sue spalle, l'astrofilo pensò immediatamente al suo telescopio e rispose semplicemente "Osservatorio Busoniano"!

L'astronoma Melina Bersten e i suoi colleghi dell'Istituto di Astrofisica di La Plata in Argentina furono tra i primi professionisti a seguire l'evoluzione dell'esplosione della supernova. Appresa la notizia della fortuita osservazione dell'astrofilo, si resero conto di avere a che fare con un raro evento, stimando che la possibilità colta da Buso era pari a una su 10 milioni o forse addirittura a una su 100 milioni!