Coelum Astronomia 221 - 2018 - Page 74

Coelum Astronomia

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Sopra. Víctor Angel Buso.

Il test strumentale pianificato dall'astrofilo prevedeva una sessione osservativa della durata totale di circa 90 minuti, con numerose esposizioni di 20 secondi ciascuna per evitare la saturazione dei frame dovuta all'inquinamento luminoso cittadino.

Tutto stava procedendo senza alcuna sorpresa, quando, all'improvviso Buso notò un pixel illuminarsi di colpo, proprio verso la fine di uno dei bracci a spirale della galassia. Nell’arco di 25 minuti, l’oggetto ha quasi raddoppiato la sua emissione luminosa... Di cosa poteva trattarsi?

Analizzando le riprese precedenti, quel puntino luminoso non c'era, non era lì. Eppure ora risultava evidente, anche se comunque piuttosto debole. Fu così che, insospettito dall'avvenimento, Víctor Buso capì che era il caso di mettersi in contatto con altri astrofili per capire con cosa avesse a che fare. In particolare, l'astronomo dilettante Sebastian Otero, membro dell'American Association of Variable Observers (AAVSO), diede a Buso le indicazioni necessarie per inviare una segnalazione ufficiale e coinvolgere dei professionisti.

Ben presto si rese evidente che il puntino luminoso visto sul nascere era una supernova,

esplosa proprio in quel momento (in realtà ben 80 milioni di anni prima, tale è la distanza della galassia da noi), mentre Buso stava effettuando le sue riprese di test. La supernova ricevette la designazione ufficiale SN2016gkg e iniziò un vasto monitoraggio di follow-up, che include il Neil Gehrels Swift Observatory, che effettuava osservazioni a raggi X, ultravioletti e in luce visibile.

Tuttavia Buso aveva catturato le informazioni più

A sinistra. La sequenza di immagini realizzate da Victor Buso assemblate in una animazione. Si nota chiaramente apparire la supernova (in uno dei bracci posti nella parte bassa al centro dell’immagine).