Coelum Astronomia 221 - 2018 - Page 66

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Le Origini dei Nomi delle Stelle

In epoche passate, l’attribuzione di nomi propri alle stelle fu quasi sempre relazionata a ciò che la fantasia degli antichi vide negli immutabili ordinamenti delle stelle sulla volta celeste: parliamo, ovviamente, delle costellazioni, le cui primeve raffigurazioni a opera di astronomi babilonesi ed egizi vennero trasmesse in seguito alla civiltà greca – dove assunsero forme, significati e nomi nelle opere nei Phaenomena di Arato (III sec. a.C.), poema didascalico sul cielo stellato, e nel seguente il De Astronomia di Igino (I sec. d.C.), che narra costellazioni e miti.

Una importante raffigurazione delle costellazioni è presente sul globo sostenuto dal noto Atlante Farnese: qui, le figure rappresentate sono scolpite esattamente secondo le descrizioni di Arato e la parte più meridionale del cielo, eternamente invisibile alle latitudini mediterranee, viene furbescamente nascosta dalle spalle del gigante. Tra le altre cose, la posizione dei punti equinoziali che, com’è noto, si spostano lentamente col trascorrere dei secoli, fa ritenere che l’opera

risalga al II sec. d.C. ovvero all’epoca di Tolomeo.

Tolomeo, l’astronomo greco che visse e lavorò intorno al 100-178 a.C. ad Alessandria d’Egitto, raccolse le antiche descrizioni greche su 1022 stelle, che riportò nel suo famoso Mathematiké sýntaxis, reso popolare sotto il suo abbreviato titolo arabo: Almagesto. Tale catalogo, riportava 1028 stelle disposte in 48 costellazioni, con stime sulla loro luminosità basate, in gran parte, sulle osservazioni degli astronomi greci precedenti tra i quali figurava Ipparco.

Nella vecchia astronomia, per lo meno fino all’epoca di Galileo e Keplero, per individuare le stelle ne veniva solo indicata la posizione all’interno della mitica figura di appartenenza, pur non esistendo ancora uno standard relativo né alla forma né ai confini di tali costellazioni. Venivano quindi usate frasi del tipo “quella che stanno all’estremità della coda” (della piccola

A sinistra. Johannes Kepler (1571–1630).