Coelum Astronomia 221 - 2018 - Page 46

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Coelum Astronomia

Una rappresentazione della linea temporale del nostro Universo, dal Big Bang a oggi. Crediti: N. R. Fuller / National Science Foundation

Per certi versi gli astronomi sono come dei detective, costretti a mettere insieme pazientemente e meticolosamente numerosissimi piccoli indizi, nel tentativo di comporre un intricato e difficile puzzle la cui figura finale può svelare niente meno che l’immagine della realtà, dell’Universo che ci circonda.

In questa lunga e difficile ricerca, una delle domande tanto inseguite e a cui mai, prima d’ora, è stato possibile dare risposta riguarda quegli oggetti luminosi che possiamo ammirare ogni notte alzando gli occhi al cielo: le stelle. Siamo abituati a osservarle e amiamo ammirare la loro sfavillante luce… ma quando esattamente si è accesa la prima stella nel cielo?

La particolare e affascinante storia che andiamo ora a raccontare è ambientata circa 180 milioni di anni dopo il Big Bang, ma per noi è iniziata giovedì 1 marzo di quest'anno! Si perché è quest'ultima la data di pubblicazione di un articolo, pubblicato su Nature, intitolato “An absorption profile centred at 78 megahertz in the sky-averaged spectrum“, in cui un team di ricercatori capitanato da Judd D. Bowman (Arizona State University) ha svelato un tassello della storia agli albori dell'Universo, il periodo della nascita delle primissime stelle.

I cosmologi chiamano questo periodo "alba cosmica" e si riferiscono appunto a un'epoca posta a poche centinaia di milioni di anni dopo il Big Bang, la colossale esplosione da cui, secondo il modello standard, l'Universo ha avuto origine. Nell'articolo viene identificato un segnale proveniente proprio da questa era primordiale del cosmo, un segnale che sarebbe generato dai primi astri che si sono accesi.

Ma, come se ciò non bastasse, un secondo articolo, pubblicato sempre sulla prestigiosa rivista scientifica da Rennan Barkana dell'Università di Tel Aviv (Israele), specifica come quel particolare segnale possa anche essere l'impronta di un'altra interazione fondamentale e mai osservata prima d'ora, ossia quella tra la materia ordinaria e la materia oscura. E questa sarebbe un’altra scoperta clamorosa, perché di